A bordo, in crociera, spesso lo skipper è l’unico a sapere cosa bisogna fare in fase di ormeggio. La manovra in queste condizioni dipende da come la si prepara
GUIDE DI CHARTER
Non c’è cosa più umiliante per uno skipper che sbagliare la manovra di ormeggio. Si può rischiare di mettere l’albero in acqua con una strapoggia, si può sbagliare il modo con cui si affronta un groppo, ma nulla sarà più umiliante che sbagliare una manovra dentro un porto pieno di persone che osservano dalla banchina.
Molto spesso una manovra sbagliata non dipende da come ci si è posizionati davanti al posto barca, dalla velocità che si è tenuta o dal calcolo dello scarroccio che si è fatto a mente, ma da come la si è preparata.
Una barca che arriva all’ormeggio senza parabordi, con l’equipaggio non pronto al lancio delle cime, mette in evidenza l’impreparazione dello skipper a gestire la situazione.
Inutile dare la colpa all’amico di turno che non ha preso i parabordi, la colpa è sempre e solo dello skipper.
Conoscere la manovra
ue fasi distinte: preparazione e esecuzione. Entrambe sono fondamentali. Queste due fasi implicano l’assolvimento da parte dei membri dell’equipaggio e dello skipper di una serie di funzioni, vediamo quali: uomo a prua – l’uomo a prua ha il compito di traguardare il posto barca e di recuperare il corpo morto o, in alternativa, dare ancora addetto ai parabordi e tender – questo, o questi, avranno il compito di fissare i parabordi nei punti giusti della battagliola e controllare il tender addetti alle cime di poppa – loro dovranno preparare le cime di poppa e lanciarle al momento giusto nel modo giusto. Questo è lo schema ideale, ma per metterlo in pratica serve un equipaggio numeroso e ben preparato, cosa che difficilmente, lo skipper che va in crociera con gli amici o con la famiglia, avrà a disposizione, e quindi dovrà supplire a tale mancanza organizzandosi. Alcune figure si possono accorpare a condizione che tutto sia fatto con molto anticipo. Degli addetti ai parabordi si può fare a meno, ma prima di entrare in porto, bisognerà provvedere a posizionare i parabordi nel modo corretto e portare il tender, se questo è in acqua, a prua, o riporlo sulla tuga. Si può rinunciare
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