Navigare con 15-20 nodi di vento reale può mettere in difficoltà i meno esperti. Ecco come ridurre vela, scegliere l’andatura giusta e gestire l’equipaggio.
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La fascia di vento tra i 15 e i 20 nodi di reale è quella in cui i velisti meno esperti cominciano a trovarsi in difficoltà e a chiedersi cosa devono fare. Quando il vento reale si colloca in questo intervallo, soprattutto se rinforza durante la giornata e quindi il suo tempo di insistenza è stato limitato, non ci sono particolari pericoli: la situazione è gestibile, ma non tutti si sentono completamente a proprio agio. Vediamo quindi cosa può accadere e come affrontare queste condizioni con serenità.
Immaginiamo di essere su una barca di 45 piedi, un cruiser, un Beneteau o un Jeanneau che naviga a circa un miglio dalla costa. Procediamo di bolina larga, circa 60°. La barca è sbandata di 14-16 gradi, la velocità si aggira intorno ai 6,5 – 7 nodi, il vento reale è di 11 nodi e quello apparente di circa 15. Il mare è mosso ma regolare: qualche crestina bianca e onde che non arrivano al metro di altezza. A bordo l’atmosfera è rilassata, si parla, si scherza, si ride e lo skippe
uillo. Una quindicina di nodi di vento reale, la barca naviga in perfetto equilibrio con una mano di terzaroli e il fiocco tutto aperto Poi il vento rinforza, non molto, appena quattro nodi. La barca accelera e il log segna 7 – 7,5 nodi. Lo sbandamento aumenta leggermente, arrivando tra i 20 e i 21 gradi, la falchetta sfiora l’acqua e il timone diventa più duro. Il vento reale è ora 15 nodi e quello apparente circa 20 – 22 nodi. La scena cambia rapidamente. Le crestine bianche iniziano a disperdersi nel vento e, poco dopo, le onde più alte iniziano a superare il metro. Uno skipper con poca esperienza può iniziare a innervosirsi: avverte che la barca sta faticando, non è più docile come prima, ma non è sicuro di cosa fare. Il vento continua a salire e raggiunge i 20 nodi di reale. La velocità rimane intorno ai 7 nodi, o poco meno, perché lo sbandamento eccessivo comincia a rallentare la barca. Il timone è decisamente duro e quando la barca tende a straorzare, per controllarla bisogna mettere il piede sul raggio della ruota del timone e lavorare con il peso del corpo. Il vento apparente è intorno ai 25 – 26 nodi, forza 5 sulla scala Beaufort. Il fiocco sull’avvolgifiocco sbatte n
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