
Il debutto dell’Aquila 50 Sail al Miami International Boat Show 2026 segna un passaggio significativo per Aquila Yachts, marchio nato dalla collaborazione tra il gruppo americano MarineMax e il costruttore cinese Sino Eagle, oggi tra i principali protagonisti nel segmento dei catamarani da crociera a motore. Con questo modello il cantiere entra per la prima volta nel mondo della vela, affiancando una gamma che negli ultimi anni si è affermata soprattutto nel mercato dei power cat di fascia medio alta.
La presentazione del nuovo modello non rappresenta solo l’arrivo di una barca, ma l’avvio di una nuova fase per il marchio, che amplia il proprio raggio d’azione entrando in un settore tradizionalmente presidiato da cantieri specializzati. Il Miami International Boat Show si conferma così uno dei contesti in cui si leggono con maggiore chiarezza le direzioni del mercato nautico globale, e il lancio dell’Aquila 50 Sail si inserisce in questo scenario come uno dei segnali più evidenti della crescente attenzione verso i multiscafi a vela destinati alla crociera.
Con questo modello Aquila entra ufficialmente nel segmento sailing ampliando il portafoglio con un progetto pensato per armatori interessati a un multiscafo originale e innovativo, con spazi generosi e configurazioni flessibili. La scelta di presentarlo a Miami rientra in una strategia più ampia che vede il cantiere impegnato a diversificare l’offerta e a presidiare segmenti diversi del mercato dei multiscafi.
Soluzioni progettuali e caratteristiche della barca
L’Aquila 50 Sail riprende diversi elementi dal catamarano a motore di pari dimensioni, come le rampe che dal fly portano al ponte di prua con tre gradini finali. Una soluzione insolita nel mondo della vela che aumenta la facilità di movimento a bordo e contribuisce a rendere più fluida la circolazione tra le diverse aree della barca.

Particolare anche il sistema per alare e varare il tender. La poppa è completamente pulita, priva di gruette, davit o tender lift. Dal tettuccio del fly fuoriesce un braccio in acciaio da cui scende il cavo di sollevamento al quale viene agganciato il tender, che può essere alzato e poi posizionato sulla piattaforma di poppa. Una volta terminata l’operazione, il braccio torna a scomparire all’interno della tuga.

Questi elementi raccontano un approccio progettuale libero dagli schemi tipici dei cantieri europei, che spesso tendono a riproporre soluzioni simili tra loro. Aquila, progettato negli Stati Uniti e costruito in Cina, segue una propria logica progettuale: non si tratta di un pregio né di un limite, ma di una diversità che può risultare interessante per chi cerca soluzioni originali e razionali.
Per quanto riguarda gli interni, la barca offre diversi layout che arrivano fino a sei cabine. Interessanti le cabine di prua, accessibili anche dal pozzetto anteriore e trasformabili, se necessario, in spazi tecnici o officine per chi prevede lunghe navigazioni.
L’importazione in Italia e il posizionamento sul mercato
Il cantiere Aquila Yachts, nella sua nuova dimensione dedicata alla vela, è importato in Italia da Barcando, società attiva nel mondo del charter e già importatrice del marchio Aventura.
Qualche mese fa, parlando con l’amministratore di Barcando, Antonio Palermiti, avevamo chiesto quali fossero le ragioni alla base della scelta di importare un catamarano come Aquila. La risposta era stata chiara: una questione di qualità.
«Barcando si sta specializzando sempre di più su barche con un ottimo rapporto qualità prezzo. Con i catamarani Aventura copriamo la fascia più accessibile del mercato con barche dal prezzo molto competitivo; con Aquila abbiamo scelto di posizionarci su un livello più alto, mantenendo però, anche in questo caso, un rapporto qualità prezzo favorevole per l’armatore», ci aveva spiegato.
Una gamma destinata ad ampliarsi
Nei programmi del cantiere sono previsti tre modelli a vela: l’Aquila 50 Sail, un modello più compatto da 44 piedi e un modello di dimensioni maggiori, l’Aquila 63. È facile intuire che quando un cantiere di queste dimensioni decide di entrare in un segmento dove i player sono relativamente pochi, l’impatto sul mercato possa essere significativo.
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