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Primi tre ritiri all’Arc

La regata è al suo nono giorno e percorre la rotta di Cristoforo Colombo, navigando per 2.700 miglia sino ai caraibi

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Sembra di leggere la cronaca della Vendée Globe, ma siamo all’Arc, la regata-crociera che vede oltre 200 barche traversare l’Atlantico in un gioioso circo del mare.

La partenza della regata, prevista per domenica 25 novembre, era stata spostata a mercoledì 28 novembre per evitare problemi con una perturbazione che stava attraversando l’Atlantico e garantire, così, una navigazione tranquilla a tutti i partecipanti, e comunque nella prima settimana si sono contati ben tre ritiri.

Spock, un Farr 585CC, ha perso l’albero venerdì 30 novembre. Fortunatamente l’equipaggio è riuscito a tagliare velocemente tutte le sartie e liberare la barca dal pericolo dei tronconi dell’albero. Spock ha riparato a Capo Verde.

Il giorno dopo è stata la volta di Modus Vivendi, un pilot-house danese in acciaio il quale ha perso il timone. Ad un certo punto, mentre la barca stava navigando in una situazione piuttosto tranquilla, il timone che era esterno, è scomparso, cadendo in mare. Fortunatamente a bordo c’era un timone a vento Hydrovane il quale ha una sua pala indipendente e che sta permettendo alla barca di riparare a Capo Verde.

In ultimo, su di una terza barca, un membro dell’equipaggio si è slogato una spalla e nessuno a bordo è stato in grado di aiutarlo, rendendo necessario deviare velocemente la rotta su Capo Verde.

La regata è al suo nono giorno e percorre la rotta di Cristoforo Colombo, navigando per 2.700 miglia sino ai caraibi.


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