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martedì 27 gennaio 2026
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Azzurra 3 inizia una nuova vita

Azzurra 3, storico 12 Metri della Coppa America 1987, è rientrata in Italia dopo anni all’estero e lanciato un progetto di restauro per riportarla in acqua.

Azzurra III quando lasciò il cantiere per il varo
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Azzurra 3 è tornata in Italia dopo anni trascorsi all’estero e dopo un lungo periodo lontana dall’acqua. Lo scafo, appartenente alla classe 12 Metri Stazza Internazionale, è oggi ormeggiato nel porto di Civitanova Marche, dove si trova in attesa delle ultime fasi di preparazione prima di un possibile ritorno in mare.

Una barca della Coppa America italiana

Costruita nei primi anni Ottanta su progetto di Vallicelli, Azzurra 3 fu una delle imbarcazioni realizzate nell’ambito del programma Azzurra, con cui l’Italia prese parte alle sfide per la Coppa America. Nel 1987 lo scafo partecipò alla Louis Vuitton Cup di Fremantle, competizione che selezionava il challenger per la Coppa America, in un’edizione che vide confrontarsi alcuni dei team più competitivi della vela internazionale.

Come accadde a molte barche di quella generazione, conclusa l’esperienza agonistica Azzurra 3 uscì progressivamente dal circuito delle regate di vertice. Negli anni successivi lo scafo cambiò proprietà e venne trasferito all’estero, finendo per rimanere inattivo per lungo tempo, lontano dai campi di regata e dall’attenzione del pubblico.

Per diversi anni Azzurra 3 è rimasta in Germania, utilizzata saltuariamente e poi lasciata a terra. Il suo rientro in Italia è stato possibile grazie all’acquisto da parte di un armatore italiano, appassionato di vela e di barche storiche, che ha deciso di riportare lo scafo nel paese in cui era stato progettato e costruito.

Al momento dell’acquisto, la barca conservava una struttura in condizioni complessivamente buone, ma richiedeva interventi significativi per poter tornare a navigare. Da qui l’avvio di un percorso di refitting, articolato in diverse fasi e in più cantieri dell’Adriatico, con lavori mirati al recupero funzionale dello scafo e delle sue principali componenti.

Il refitting e la sosta a Civitanova Marche

I lavori hanno riguardato sia aspetti strutturali sia l’adeguamento degli impianti, con l’obiettivo di rendere Azzurra 3 nuovamente idonea alla navigazione. La scelta di riportare la barca nelle Marche ha anche un valore simbolico: Pesaro fu il luogo del varo originario, mentre Civitanova Marche rappresenta oggi il porto di riferimento in questa fase di transizione.

La sosta in porto consente di completare le verifiche tecniche e di programmare le ultime attività necessarie prima del ritorno in acqua, previsto nelle intenzioni dell’armatore per la prossima stagione.

L’ipotesi di rivedere Azzurra 3 navigare si inserisce nel contesto delle iniziative dedicate alla valorizzazione delle barche storiche legate alle grandi competizioni del passato. I 12 Metri Stazza Internazionale, pur non essendo più protagonisti della Coppa America moderna, continuano a essere presenti in raduni e manifestazioni specifiche, mantenendo viva la memoria tecnica e sportiva di un’epoca importante della vela.

Il rientro di Azzurra 3 in Italia e il progetto di riportarla in mare rappresentano quindi un passaggio significativo non solo per la barca stessa, ma anche per la storia recente della vela italiana, legata alle prime esperienze nelle grandi sfide internazionali.

© Riproduzione riservata

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