
In una delle classiche più impegnative del calendario offshore, la RORC Transatlantic Race 2026, il 34 metri Baltic 111 Raven ha stabilito un nuovo passo per i monoscafi nella traversata atlantica da Lanzarote ad Antigua, completando le circa 3 000 miglia in 6 giorni, 22 ore, 27 minuti e 47 secondi e assicurandosi il Monohull Line Honours insieme al trofeo IMA.
L’imbarcazione, progettata con tecnologia foil-assisted sulla falsa riga dei foil di Coppa America e un’elevata potenza media di navigazione, ha tagliato la linea d’arrivo davanti a English Harbour (Antigua) con punte di velocità superiori ai 30 nodi, segnando tempi di percorrenza che superano quelli di barche storicamente di riferimento in questo tipo di navigazione.
Raven non è un foiler puro come alcuni progetti delle ultime Coppe America, ma integra T-foils laterali regolabili che le conferiscono un righting moment notevole pur mantenendo la carena immersa per la maggior parte del tempo. Questo concetto ibrido le permette di sostenere alte velocità medie senza sacrificare stabilità e controllo in condizioni di mare formato, un equilibrio che lo skipper Damien Durchon ha definito essenziale per le lunghe traversate oceaniche.
Per il navigatore Will Oxley, veterano di regate oceaniche che aveva già guidato barche come Comanche verso record atlantici, il confronto con Raven offre indicazioni chiare sull’evoluzione nel design delle derive performance. Se Comanche resta tuttora riferimento internazionale per il velocity made good (VMG) in alcune condizioni, Raven dimostra vantaggi significativi su specifici angoli di bolina più classici della rotta transatlantica.
La regata e le condizioni
Partita l’11 gennaio sotto l’egida del Royal Ocean Racing Club, la 12ª edizione della RORC Transatlantic Race ha visto una flotta eterogenea affrontare i venti nord-orientali e le onde dell’Atlantico. Raven ha mantenuto un ritmo sostenuto lungo tutta la rotta, dimostrando che il progetto della casa finlandese Baltic Yachts è competitivo anche al massimo livello sportivo.
La traversata atlantica, oltre ad aver portato un nuovo record di tempo per i maxi monoscafi, porta con sé considerazioni tecniche e progettuali per futuri sviluppi nel segmento delle barche da regata d’altura. Raven, pur essendo un superyacht dalle linee sofisticate, ha mostrato che l’integrazione di appendici dinamiche può avvicinare performance tipiche di imbarcazioni puramente da competizione senza rinunciare a robustezza e affidabilità.
L’impresa di Raven non solo aggiorna il cronometro della RORC Transatlantic Race, ma alimenta il dibattito sul futuro della vela d’altura monoscafi: un settore in rapida evoluzione dove tecnologie derivate dalla massima espressione della vela sportiva si combinano con esigenze di versatilità e sicurezza.
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