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domenica 29 novembre 2020

Speriamo si torni a volare

Il CEO del Cantiere del Pardo, Fabio Planamente, intervistato da Solovelanet parla del cantiere e di come vede il futuro della vela

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Forlì – Il Cantiere del Pardo, come altri cantieri, sta lavorando, seppur a ritmo ridotto e limitatamente alla ultimazione dei lavori per la consegna delle barche. Con l’avvicinarsi della fatidica data del 4 maggio vogliamo comprendere come si sta muovendo la cantieristica italiana e analizzare quali sono stati i danni arrecati dall’epidemia al settore, per farlo abbiamo intervistato, Fabio Planamente, CEO del Cantiere del Pardo.

SVN – Ci può quantificare i danni che ha arrecato l’epidemia al cantiere sino ad ora.
F.P. – Non sono granché. Le barche le avevamo vendute tutte prima del lockdown, la produzione era piena quindi non avevamo più barche da vendere. Disdette di contratti non ne abbiamo avute, quindi, al momento, i danni che abbiamo avuto sono state le spese extra direttamente connesse con l’epidemia, mascherine, camici e termometri, ma è poca cosa.
SVN – Quindi, tutto sommato, è andata bene?
F.P. – Per il momento, adesso bisognerà vedere cosa accadrà per la prossima stagione. Vedendo la situazione attuale delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale, ritengo che la barca a vela sarà uno dei mezzi e dei luoghi dove la gente potrà stare più al sicuro e godersi la propria vacanza al mare con la famiglia o amici. Ovviamente speriamo tutti che le compagnie aeree possano garantire a breve i voli verso le località mediterranee più strategiche per il nostro settore. Quindi, la nostra ripartenza dipenderà molto anche da quando si riuscirà a volare.
SVN – Volare? Sarà difficile, nell’immediato.
F.P. – Ricordiamo che stiamo sempre parlando di una clientela facoltosa. Se le compagnie aeree offriranno voli con il 40% - 50% dei passeggeri con biglietti molto più costosi, probabilmente queste persone ancora li useranno per scendere in Italia e noi potremmo continuare a lavorare.
SVN – Pensa che il 4 maggio ripartirà tutto?
F.P. – Stando alle ultime informazioni date dal Governo ieri sera 21 aprile, il 4 maggio dovrebbero ripartire quasi tutti i settori. La ripartenza delle aziende è al momento la cosa più importante, altrimenti i danni per l’Italia saranno enormi e non sto parlando di sola nautica. Più la ripartenza sarà rapida ed il rispetto di tutte le norme di sicurezza, tanto prima torneremo ad una situazione di normalità.
SVN – Crede che i saloni autunnali si faranno, soprattutto quello di Cannes?
F.P. – Ad oggi sia Cannes che Genova sono confermati. Sicuramente a luglio avremo un quadro più chiaro della situazione e sarà anche la deadline per i saloni per poter organizzare correttamente gli eventi. Certo che un salone nautico comporta grandi affollamenti i quali richiedono una situazione molto diversa a quelle che è ora. Vedremo. Tra due, massimo due mesi e mezzo sapremo e avremo la conferma definitiva se questi si potranno svolgere regolarmente.
SVN - I vostri programmi per i nuovi modelli, sono rimasti uguali?
F.P. - Sì, certamente, a luglio vareremo il nuovo Grand Soleil 44 disegnato da Polli che, se ci saranno, porteremo ai saloni autunnali.
SVN – Avete già un’idea di quale sarà il prossimo modello, quello del 2021, sarà un performance o un LC?
F.P. – Ci stiamo orientando su un grande LC, non c’è ancora nulla di definitivo, ma credo che faremo un LC 60.