
Con l’apertura delle iscrizioni ai corsi estivi prende forma la stagione 2026 dei Centri Nautici della Lega Navale Italiana, una delle realtà storiche dedicate alla formazione dei più giovani alla cultura del mare. Anche quest’anno l’attività si svilupperà nei mesi estivi con programmi residenziali che uniscono pratica sportiva, educazione ambientale e formazione marinaresca.
Le attività si svolgeranno tra giugno e agosto nelle quattro sedi nazionali, distribuite tra mare e laghi, a Sabaudia sul Lago di Paola, a Taranto nel Mar Grande, a Ferrara sul Lago delle Nazioni e a Belluno sul Lago di Santa Croce. Una presenza territoriale che consente di operare in contesti naturali diversi e di offrire esperienze formative legate sia all’ambiente marino sia a quello delle acque interne.
Sport nautici e formazione marinaresca per i giovani
I corsi sono rivolti a giovani tra gli otto e i diciassette anni e comprendono attività di vela, canoa e canottaggio, articolate in percorsi di avviamento e di perfezionamento. Accanto alla pratica sportiva, il programma prevede momenti dedicati alla meteorologia, alla conoscenza dell’ambiente naturale e alle nozioni di sicurezza e primo soccorso, elementi che contribuiscono a costruire una formazione più completa legata alla frequentazione del mare e delle acque interne.
Dodici giorni di attività in formula residenziale
La formula residenziale prevede dodici giorni di permanenza all’interno dei centri, con attività seguite da istruttori e personale specializzato, in collaborazione con la Marina Militare e con le federazioni sportive. Per la stagione 2026 i posti disponibili sono complessivamente circa millequattrocento e tra i requisiti richiesti è indicata la capacità di nuotare o un adeguato livello di acquaticità.
Accanto ai corsi di base e avanzati è prevista anche la formazione degli aspiranti aiuto istruttori, rivolta ai ragazzi tra i sedici e i diciassette anni che abbiano già maturato esperienze nei percorsi propedeutici o dimostrino competenze equivalenti. Un passaggio che contribuisce a creare continuità nella trasmissione delle competenze e dei valori marinareschi all’interno dell’associazione.
Accessibilità e sostenibilità al centro delle attività
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Lega Navale Italiana nella diffusione della cultura del mare e degli sport nautici tra i giovani, con un’attenzione crescente ai temi dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale. L’obiettivo è ampliare progressivamente la partecipazione anche a giovani con diverse forme di disabilità e ridurre l’impatto delle attività sull’ambiente naturale in cui si svolgono.
Una tradizione formativa che continua dal 1897
Fondata nel 1897, la Lega Navale Italiana è oggi un ente pubblico non economico con oltre sessantamila soci e una rete diffusa di strutture sul territorio nazionale. I Centri Nautici Nazionali rappresentano una delle espressioni più consolidate della sua attività formativa, offrendo ogni estate un’esperienza che avvicina i giovani alla navigazione attraverso la pratica diretta e la vita in comunità.
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