
Charlie Dalin ha deciso di sospendere la sua stagione agonistica 2026. Lo skipper francese, vincitore dell’ultimo Vendée Globe, è in cura per un cancro diagnosticato prima della partenza del giro del mondo in solitario e ha scelto, in accordo con il team MACIF, di dare priorità al percorso terapeutico e al recupero fisico. Una decisione che ha portato a una riorganizzazione del programma sportivo dell’IMOCA MACIF Santé Prévoyance, che per la stagione sarà affidato a Sam Goodchild.
Una scelta legata alla salute
La decisione di Dalin arriva dopo un periodo complesso, vissuto tra l’impegno sportivo ai massimi livelli e la gestione di una malattia che ha inciso in modo diretto sulla pianificazione della sua attività agonistica. Il velista di Le Havre, classe 1984, aveva già affrontato il Vendée Globe convivendo con la patologia, portando comunque a termine la regata e conquistando la vittoria. La stagione 2026 avrebbe dovuto rappresentare una fase di continuità sportiva, ma le condizioni fisiche hanno reso necessario rivedere le priorità.
Sam Goodchild alla guida del progetto MACIF
All’interno del progetto MACIF, la transizione è stata impostata con l’obiettivo di garantire stabilità tecnica e sportiva. A prendere il timone dell’IMOCA sarà Sam Goodchild, già parte integrante del programma Skipper MACIF e presenza consolidata nel circuito IMOCA. Il velista britannico assumerà il ruolo di skipper per le principali regate della stagione, assicurando continuità operativa in una fase delicata per il team.
L’IMOCA MACIF Santé Prévoyance, progettato da Guillaume Verdier e varato nel 2023, resta al centro del programma sportivo. La barca, concepita per le grandi regate oceaniche in solitario e in doppio, continuerà il proprio percorso agonistico senza modifiche strutturali, ma con una diversa gestione al timone. La stagione 2026 rappresenterà un passaggio di equilibrio tra l’esigenza di restare competitivi e quella di adattarsi a un cambiamento deciso per motivi extra-sportivi.
Il legame tra Dalin e il progetto non si interrompe. Lo skipper francese continuerà a essere coinvolto nelle attività del team, in particolare nel lavoro di sviluppo del prossimo IMOCA previsto per il ciclo successivo. Il suo ruolo sarà meno visibile sul piano agonistico, ma resterà rilevante sotto il profilo tecnico e strategico, grazie all’esperienza maturata negli ultimi anni.
Una stagione di transizione per la classe IMOCA
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che riguarda la vela oceanica moderna, sempre più attenta alla sostenibilità dei programmi sportivi e alla gestione della carriera degli atleti. La stagione 2026 di MACIF si apre così come un anno di transizione, segnato dall’assenza temporanea di uno dei protagonisti della classe IMOCA e da una riorganizzazione che consentirà al progetto di proseguire il proprio percorso senza forzature.
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