
“Gli oceani – ha detto Miceli, che da domani sarà a Dakar per tentare il record di traversata atlantica in doppio su un cataramarano non abitabile – rappresentano il 71 per cento della superficie terrestre e sono le prime vittime dell'inquinamento diretto. Per questo abbiamo messo in piedi un'operazione con la quale fare da cassa di risonanza a tutto ciò che significhi rispetto per l'ambiente”. Miceli si è anche soffermato sui propri progetti agonistici. “EstEco sarà una barca ecologica – ha dichiarato – ma anche tiratissima e iper performante. E' una barca solida perchè deve affrontare l'oceano, ma studiata per essere possibilmente al top della Class 40. Non nego che un pensierino alla prossima Transat Jacques Vabre ce lo sto facendo. Per novembre 2011 EstEco dovrebbe essere a posto”.
Nelle prossime settimane, infatti, inizieranno a bordo i lavori per tutte quelle dotazioni tecnologiche d'avanguardia che renderanno la barca unica nella sua ecosostenibilità. Si lavorerà per la strumentazione fotovoltaica e quella eolica. Anche lo skipper potrà fornire energia, in questo caso dinamica, all'imbarcazione. Quando infatti la barca si troverà senza vento e sole, l'unica soluzione alternativa sarà quella di salire in bici e pedalare.
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