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martedì 6 ottobre 2026
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GPS in mare, nuova allerta sul jamming: il segnale può essere disturbato o falsificato

Nuova allerta ufficiale sul jamming e sullo spoofing GPS in mare. Le autorità invitano i navigatori a non affidarsi esclusivamente ai sistemi satellitari.

GPS in mare, nuova allerta sul jamming: il segnale può essere disturbato o falsificato
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Per anni il GPS è stato considerato a bordo una delle fonti di informazione più affidabili. Oggi, però, le autorità marittime iniziano a mettere ufficialmente in guardia i navigatori: il segnale satellitare può essere disturbato, interrotto o, nel caso peggiore, manipolato facendo apparire la barca in una posizione diversa da quella reale.

La Maritime and Coastguard Agency britannica ha pubblicato il 1° ottobre una nuova nota dedicata alla navigazione in condizioni di GNSS degradato o completamente assente, sottolineando come negli ultimi anni siano aumentate sensibilmente le segnalazioni di interferenze ai sistemi satellitari.

Il problema non riguarda soltanto il GPS americano, ma in generale tutti i sistemi GNSS utilizzati per determinare posizione, navigazione e tempo: oltre al GPS, quindi, anche Galileo, GLONASS e BeiDou.

Jamming e spoofing: due rischi diversi

Le interferenze possono presentarsi principalmente in due forme.

Il jamming consiste nel disturbare il segnale satellitare fino a renderlo inutilizzabile. Il ricevitore di bordo può perdere la posizione oppure mostrare una precisione fortemente ridotta.

Più insidioso è lo spoofing. In questo caso il ricevitore continua apparentemente a funzionare, ma riceve informazioni false e può indicare una posizione diversa da quella reale.

Secondo la Maritime and Coastguard Agency, le segnalazioni sono aumentate soprattutto nel Mar Nero, nel Mar Baltico, nella regione del Golfo e in alcune aree dell'Asia orientale. Il GNSS, quindi, non può più essere considerato universalmente disponibile e affidabile in ogni luogo e in ogni momento.

Il problema è particolarmente importante perché sulle barche moderne la posizione GPS non alimenta soltanto il chartplotter. Dallo stesso dato possono dipendere AIS, autopilota, sistemi integrati di navigazione, alcuni apparati radar, comunicazioni e numerosi altri strumenti di bordo.

Un'informazione errata può quindi propagarsi contemporaneamente su più apparati, dando al navigatore la falsa impressione che diversi strumenti stiano confermando la stessa posizione.

Radar e navigazione stimata tornano fondamentali

La raccomandazione dell'autorità britannica è particolarmente interessante anche per il diportista: non affidarsi a una sola fonte di posizione e mantenere la capacità di navigare utilizzando sistemi indipendenti dal satellite.

Tra i metodi indicati compaiono la determinazione della posizione tramite radar, la navigazione a vista, la navigazione astronomica e soprattutto la navigazione stimata, utilizzando rotta, velocità e tempo trascorso.

È, in sostanza, il ritorno di un principio che l'elettronica aveva progressivamente fatto dimenticare: la posizione indicata sul display non dovrebbe essere accettata automaticamente come corretta, soprattutto quando non coincide con ciò che mostrano la costa, il radar, la profondità o altri riferimenti disponibili.

Il GPS resta affidabile, ma non infallibile

Per il Mediterraneo il rischio rimane inferiore rispetto alle aree oggi maggiormente interessate dalle interferenze, ma la nuova indicazione ufficiale segna comunque un cambiamento importante.

Il GPS rimane uno strumento estremamente preciso e affidabile nella normale navigazione, ma non può più essere considerato una fonte di posizione infallibile in qualsiasi circostanza.

© Riproduzione riservata

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