
Nel porto di Marina di Pisa è in corso una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel settore dei marina italiani: la vendita all’asta di 283 posti barca, insieme a box, posti auto e magazzini, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 22 aprile 2026.
Il porto di Boccadarno, che è il vero nome del Marina di Pisa, inaugurato nel 2013 alla foce dell’Arno, nasce come un investimento importante, con un progetto complessivo da circa 200 milioni di euro che prevedeva non solo il bacino portuale, ma anche un consistente sviluppo immobiliare a terra. È proprio questo equilibrio tra porto e operazioni immobiliari che, nel tempo, si è rivelato fragile.
Già nel 2016 la società proprietaria e sviluppatrice, Boccadarno Porto di Pisa Spa, si trova in difficoltà economica. Il debito supera i 100 milioni di euro e il consiglio di amministrazione decide di ricorrere al concordato preventivo per evitare il fallimento. Non si tratta di un evento isolato o inatteso, ma del punto di arrivo di un modello che non ha prodotto i risultati previsti.
Il passaggio decisivo avviene tra il 2017 e il 2018, quando il Tribunale di Pisa apre formalmente la procedura concorsuale, avviando il concordato preventivo con continuità aziendale. L’obiettivo è duplice: mantenere operativo il porto e allo stesso tempo ristrutturare il debito attraverso la cessione progressiva degli asset.
Cosa va all’asta e come partecipare
Dopo quasi dieci anni si è arrivati all’asta giudiziaria che, come detto, chiuderà il termine per la presentazione delle offerte il 22 aprile 2026. L’asta sarà completamente telematica e riguarderà 283 posti barca, di cui 263 in piena proprietà, vale a dire non insistenti su terreno demaniale e quindi senza una scadenza legata alla concessione, e 22 in concessione demaniale. In vendita ci sono anche 270 posti auto e 12 box auto.
L’asta, che inizialmente era prevista per l’intero lotto, oggi è aperta anche a offerte per il singolo posto barca, per il box o per il posto auto, pur restando possibile presentare offerte su più lotti.
La vendita è gestita nell’ambito della procedura giudiziaria del Tribunale di Pisa, ma operativamente si svolge su piattaforme autorizzate per le vendite telematiche.
I lotti sono pubblicati su portali specializzati in aste giudiziarie immobiliari, dove è possibile consultare la documentazione tecnica, verificare le caratteristiche dei singoli posti barca e presentare l’offerta. L’intero processo si svolge quindi online, senza necessità di presenza fisica.
Chi è interessato deve fare riferimento alla procedura giudiziaria Concordato Preventivo n. 33/2017 – Tribunale di Pisa e può trovare informazioni presso il Tribunale di Pisa, il commissario giudiziale incaricato della gestione delle vendite e i portali ufficiali delle aste collegati al sistema giudiziario come astegiudiziarie.it.
Attraverso questi canali è possibile ottenere perizie, documenti legali, condizioni di vendita e modalità di partecipazione. Dove disponibile, è possibile anche chiedere informazioni su eventuali sopralluoghi.
Per facilitare la ricerca online della procedura, un riferimento utile da inserire è anche il codice asta A4212771.
Riflessioni
L’asta del Marina di Pisa è sicuramente un’occasione per molti diportisti della zona che vogliono acquistare un posto barca di proprietà, ma il fatto che si svolga a dieci anni dall’apertura della procedura deve anche far riflettere. Ci sono decine di aziende che attendono da anni e che probabilmente dovranno aspettare ancora prima di vedere i soldi che il marina non aveva pagato.
Se i tempi della burocrazia e della giustizia continueranno a essere questi, le possibilità per il nostro Paese di crescere in modo sano non saranno molte.
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