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sabato 10 ottobre 2026
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Marina Porto Antico compie 30 anni: come sono cambiati i porti turistici e le barche

Marina Porto Antico di Genova celebra 30 anni di attività. Dai posti barca alle dimensioni degli yacht, ecco come è cambiata la portualità turistica.

<article> <h1>Marina Porto Antico compie 30 anni: come sono cambiati i porti turistici e le barche</h1> <p><strong>Inaugurato il 10 ottobre 1996, il marina nel cuore di Genova celebra trent'anni di attività. Oggi dispone di 270 posti barca e può ospi

Marina Porto Antico compie 30 anni: come sono cambiati i porti turistici e le barche

Inaugurato il 10 ottobre 1996, il marina nel cuore di Genova celebra trent'anni di attività. Oggi dispone di 270 posti barca e può ospi

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Inaugurato il 10 ottobre 1996, il marina nel cuore di Genova celebra trent'anni di attività. Oggi dispone di 270 posti barca e può ospitare yacht fino a 75 metri. Ma in questi tre decenni sono cambiate soprattutto le dimensioni delle imbarcazioni e il modo di utilizzarle.

Il 10 ottobre 1996 veniva inaugurato Marina Porto Antico, il porto turistico realizzato nel cuore del vecchio porto di Genova. Trent'anni dopo, la struttura celebra l'anniversario con un incontro dedicato ai propri clienti, in programma sabato 10 ottobre all'Hotel NH Marina.

La ricorrenza offre l'occasione per osservare come sia cambiata la nautica da diporto negli ultimi trent'anni e come i porti turistici abbiano dovuto adattarsi a imbarcazioni sempre più grandi e a esigenze molto diverse da quelle degli anni Novanta.

Da un cantiere nel vecchio porto a 270 posti barca

Quando Marina Porto Antico aprì, l'area circostante era ancora in trasformazione. Le banchine erano state realizzate, ma gli edifici a terra non erano completati. Per raggiungere gli ormeggi bisognava attraversare il cantiere del parcheggio di Calata Salumi, mentre la direzione del porto lavorava all'interno di un prefabbricato.

La nascita del marina faceva parte del più ampio processo di riqualificazione del Porto Antico, avviato in occasione delle celebrazioni colombiane del 1992 con il progetto di Renzo Piano. Un intervento che aveva progressivamente restituito alla città un'area portuale rimasta per decenni separata dal tessuto urbano.

Oggi il marina dispone di 270 posti barca, destinati a imbarcazioni da 6 fino a 75 metri. La struttura comprende anche ormeggi specifici per superyacht e megayacht, oltre a servizi a terra, parcheggi e collegamenti pedonali con il centro storico.

Le barche sono diventate più grandi, ma soprattutto più larghe

Il cambiamento più evidente registrato in questi trent'anni riguarda le dimensioni delle imbarcazioni.

Negli anni Ottanta e Novanta una barca di 15 metri veniva generalmente considerata un grande yacht. Oggi le dimensioni medie sono aumentate, ma la trasformazione più importante non riguarda soltanto la lunghezza degli scafi.

Le barche moderne sono sensibilmente più larghe rispetto a quelle del passato. Le nuove carene privilegiano i volumi interni, la vivibilità e la disponibilità di spazio a bordo. A questo fenomeno si aggiunge la crescente diffusione dei catamarani, che richiedono superfici di ormeggio molto superiori rispetto ai monoscafi di lunghezza equivalente.

Secondo Andrea Barbagelata, presidente di Marina Porto Antico, proprio l'aumento delle dimensioni e dei volumi delle imbarcazioni rappresenta uno dei principali fattori che stanno modificando l'organizzazione dei porti turistici.

Il marina genovese ha progressivamente adattato i propri ormeggi a queste esigenze. Oggi, tra i 270 posti disponibili, figurano cinque ormeggi per superyacht fino a 35 metri, due per unità fino a 40 metri e uno per megayacht fino a 75 metri.

Meno lunghe crociere, più fine settimana a bordo

Un altro cambiamento riguarda il modo in cui gli armatori utilizzano le proprie imbarcazioni.

Se in passato la barca veniva acquistata soprattutto per navigare e trascorrere lunghi periodi in crociera, oggi una parte crescente del mercato privilegia le uscite giornaliere e i fine settimana.

Le imbarcazioni sono diventate più confortevoli e vengono utilizzate sempre più spesso come seconde case galleggianti. Questa evoluzione influenza anche le richieste rivolte ai porti turistici.

Non basta più disporre di un posto barca sicuro. Gli armatori chiedono collegamenti con la città, parcheggi, servizi efficienti, assistenza e una disponibilità di energia elettrica adeguata alle apparecchiature installate a bordo.

A Marina Porto Antico sono state introdotte nuove colonnine elettriche in grado di erogare fino a 400 ampere, sono stati riqualificati i servizi igienici e gli uffici della direzione ed è stata realizzata un'infrastruttura di ricarica per le automobili elettriche nel parcheggio a servizio del marina.

Il trentesimo anniversario di Marina Porto Antico racconta quindi una trasformazione che interessa l'intera portualità turistica italiana. Le barche diventano più grandi, richiedono maggiori spazi e consumano più energia, mentre gli armatori cercano servizi sempre più simili a quelli delle strutture ricettive a terra.

Un cambiamento che pone ai marina una questione concreta: adeguare strutture progettate molti anni fa a una flotta che, per dimensioni e caratteristiche, è profondamente diversa da quella per cui erano state costruite.

© Riproduzione riservata

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