
Lo scorso 17 gennaio, nelle acque gelide del Mare di Ross, al largo delle coste antartiche, una nave da crociera di lusso di dimensioni importanti è rimasta bloccata nel ghiaccio compatto durante una traversata programmata nelle regioni polari. Si tratta della Scenic Eclipse II, una unità di linea pensata per l’esplorazione dei mari più remoti, con a bordo passeggeri e membri dell’equipaggio impegnati in una spedizione lungo rotte normalmente isolate.
La nave ha perso progressivamente la capacità di manovrare quando le lastre di banchisa, spesse e solidificate, si sono chiuse attorno allo scafo, bloccando l’avanzamento e facendo scattare le procedure di allarme a bordo. In quelle ore, la percezione degli spazi si è misurata in metri di ghiaccio e nei silenzi tipici dell’Antartide, interrotti solo dallo scricchiolio del mare ghiacciato.
La richiesta di soccorso e l’intervento del rompighiaccio
Il comandante, temendo che la pressione del ghiaccio potesse danneggiare lo scafo, ha deciso di lanciare una richiesta di soccorso, subito raccolta dalla Guardia Costiera Statunitense. In supporto della Scenic Eclipse II è stato inviato il Polar Star, l’unico rompighiaccio pesante in servizio presso la Guardia Costiera degli Stati Uniti. Il Polar Star si trovava già nella regione nell’ambito dell’operazione annuale di supporto alle basi scientifiche antartiche, un programma che prevede rifornimenti e assistenza logistica alle stazioni presenti sul continente ghiacciato.
Le immagini diffuse mostrano il Polar Star avanzare con lentezza attraverso la banchisa, con i motori impegnati a fendere il ghiaccio in spicchi mentre la prua si apre un varco. La manovra non è immediata e richiede passaggi ripetuti per creare un corridoio d’acqua sufficiente affinché la nave immobilizzata possa seguire. Nel video del salvataggio si vede la Scenic Eclipse II oscillare, cercando di sfruttare la minima apertura tra le lastre, mentre attorno si estende un paesaggio di distese bianche compatte.
Una volta creato un passaggio, l’unità da crociera ha cominciato a seguire l’escort nel suo lento procedere verso acque libere dal ghiaccio. La distanza percorsa in quella fase, limitata a poche miglia nautiche, è stata sufficiente per riportare la Scenic Eclipse II in condizioni di sicurezza e consentire la prosecuzione della navigazione o un successivo rientro verso rotte più protette.
Navigare nelle regioni polari
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente attenzione per la navigazione polare, dove le condizioni ambientali estreme possono mettere alla prova anche navi progettate specificamente per queste acque. La presenza di rompighiaccio dedicati e le procedure di soccorso attivate evidenziano la complessità delle operazioni in zone lontane dai principali porti e dai centri di assistenza.
La reazione a bordo
Per chi era imbarcato, la fase di immobilità nel ghiaccio è durata il tempo necessario a coordinare l’intervento esterno. Non sono state segnalate emergenze sanitarie o evacuazioni forzate, ma la tensione tra i passeggeri è cresciuta rapidamente. Quando si acquista una crociera esclusiva, con costi che possono arrivare a diverse decine di migliaia di euro a persona, difficilmente si mette in conto la possibilità che la nave venga messa sotto pressione dalla banchisa antartica.
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