mercoledì 30 novembre 2022
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La nave greca di Gela visitabile fino al 10 ottobre

La nave greca di Gela è visitabile sino al 10 di ottobre. Il relitto della nave, recuperato nel 2008, mostra una tecnica di costruzione nautica riportata da Omero nell’Iliade

La nave greca di Gela visitabile fino al 10 ottobre
La nave greca di Gela visitabile fino al 10 ottobre

Un autentico pezzo di storia navale sarà a disposizione del pubblico, fino al prossimo 10 ottobre, presso l’esposizione “Ulisse in Sicilia” di Gela. Si tratta del relitto della famosa nave greca di Gela, a cui è stato dedicato un intero padiglione.

Stiamo parlando di un’imbarcazione risalente al 480- 500 a.C., individuata nel 1988 da alcuni sub a poca distanza dalla cittadina siciliana a circa 4 metri di profondità. Il recupero del relitto è avvenuto in due fasi (una nel 2003 e una nel 2008) operazioni complesse e delicate, considerando il valore storico dell’imbarcazione.

A dispetto dei 2.500 anni passati dalla sua realizzazione, la nave si è conservata in condizioni straordinarie. La struttura lignea, caratterizzata da un guscio portante cucito con fibre vegetali, presenta una tecnica di costruzione molto interessante della quale ci parla anche Omero in un libro dell’iliade.

Nonostante il tempo e l’azione aggressiva dell’acqua di mare, la nave greca di Gela ha mantenuto la sua integrità mostrandosi ancora oggi in tutto il suo splendore. L’imbarcazione recuperata ha dimensioni ragguardevoli: una ventina di metri in lunghezza per 6,5 di larghezza. Si tratta di misure considerevoli soprattutto vista l’epoca di costruzione.

Secondo gli studiosi, il carico della nave era costituito da ceramiche ed anfore di vario tipo, molto probabilmente provenienti dalla Grecia e destinate ai mercati dell’isola.

La nave greca di Gela e i tesori a largo della Sicilia

Il tratto di mare dove è avvenuto il ritrovamento della nave di Gela è uno scrigno dei tesori per gli archeologi che qui ritrovano spesso resti di navi e carichi di contemporanei all’epoca storica della nave di Gela.

Le forti correnti, i fondali incostanti e le mutevoli condizioni meteo facevano di questo tratto di mare una vera sfida per le navi del tempo, una sfida che a volte veniva persa e le navi affondavano con i loro carichi e i loro equipaggi.

Testimonianza ne è il ritrovamento di altre due navi che ora stanno aspettando il momento di essere recuperate per andare ad accrescere lo straordinario patrimonio culturale della Sicilia.

Si tratta di una nave risalente allo stesso periodo della nave di Gela, circa 5 secoli a.C., ma di dimensioni minori di questa. Relitto che sembra essersi conservato molto bene come era già stato per la nave di Gela. Un secondo relitto è invece stato individuato tra Caltanissetta e Ragusa, ed è stato rinvenuto in seguito ad alcuni lavori di scavo per la posa di un gasdotto.

Quella di Gela e le due navi ancora sommerse, sono alcuni delle migliaia di tasselli che gli archeologi stanno recuperando da decenni nelle acque siciliane per riscostruire con infinita pazienza e certosina abilità, il mosaico della storia di questa isola meravigliosa che più volte, a partire dall’antichità più remota, è stata faro di civiltà per il nostro continente.

© Riproduzione riservata

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