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sabato 4 aprile 2026
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Porto di Imperia, gara annullata: riparte il progetto da 159 milioni

Il porto di Imperia riparte con una nuova gara da 159 milioni dopo lo stop al bando. Cosa cambia ora per il progetto e per la nautica

Il porto d'Imperia
Il porto d'Imperia
Gais Gais Gais
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Il progetto del porto turistico di Imperia riparte. La società pubblica Marina di Imperia ha deciso di annullare la precedente procedura e avviare una nuova gara da 159 milioni di euro per completare l’infrastruttura. Una scelta legata a un cambiamento delle regole europee che ha reso necessario riscrivere l’intero percorso.

Porto di Imperia, gara annullata e nuovo bando da 159 milioni

Il passaggio nasce dalla recente decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha eliminato il diritto di prelazione nei project financing. In concreto, chi presenta un progetto non può più avere un vantaggio nella fase finale della gara.

Questo elemento ha reso incompatibile la procedura avviata nei mesi scorsi, portando alla revoca del bando e alla pubblicazione di una nuova consultazione di mercato. L’obiettivo è raccogliere proposte aggiornate, in linea con il nuovo quadro normativo e più aperte alla concorrenza internazionale.

Per il porto di Imperia significa ripartire ancora una volta, ma con regole più chiare per tutti gli operatori coinvolti.

Un porto che può cambiare il volto della città

Il progetto non riguarda solo la realizzazione di banchine. Il piano prevede oltre 1.200 posti barca, con dimensioni che arrivano fino ai 90 metri, e una riorganizzazione completa dell’area portuale.

Accanto agli ormeggi è prevista la costruzione di una struttura centrale, pensata come punto di riferimento per lo yachting, con servizi, spazi commerciali e una componente ricettiva.

Il porto, quindi, diventa parte di un disegno più ampio che coinvolge il waterfront e il rapporto tra città e mare, con un impatto diretto anche sul tessuto economico locale.

Una storia lunga che cerca una conclusione

Il porto di Imperia è da anni un’infrastruttura incompiuta. Dopo il fallimento della precedente gestione nel 2014, il progetto si è fermato tra problemi finanziari e vicende giudiziarie.

Negli ultimi anni il Comune ha cercato di riattivare il percorso, puntando su investimenti privati e su una gestione orientata ai servizi. La nuova gara rappresenta un ulteriore tentativo di arrivare alla conclusione dei lavori, con un orizzonte temporale stimato di circa sei anni.

Nonostante le difficoltà, l’interesse degli operatori non è mancato, segno che il porto mantiene una posizione strategica nel Mediterraneo.

Un passaggio che riguarda tutta la nautica

Quello che sta accadendo a Imperia non è un caso isolato. La modifica delle regole europee cambia il modo in cui vengono sviluppati i porti turistici, introducendo maggiore competizione ma anche nuove complessità per le amministrazioni.

Per il settore della nautica si tratta di un passaggio importante. Da un lato si aprono opportunità per nuovi investitori, dall’altro cresce la necessità di progetti solidi e sostenibili.

Il nuovo bando di Imperia sarà quindi un test concreto: capire se questa infrastruttura riuscirà finalmente a trasformarsi in un porto operativo, capace di attrarre barche, servizi e attività lungo tutta la filiera del mare.

© Riproduzione riservata

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