
L’80ª edizione della Rolex Sydney-Hobart Yacht Race si è conclusa in modo spettacolare e controverso, con la classifica overall decisa non in mare ma a terra, dopo una serie di proteste che hanno ribaltato la graduatoria definitiva e scritto una pagina di storia per la vela d’altura.
Partita il 26 dicembre da Sydney, la regata di 628 miglia nautiche ha messo gli equipaggi a dura prova fin dalle prime ore, con condizioni complesse tra onde formate nel Mar di Tasman e venti variabili nello Stretto di Bass.
Al traguardo di Hobart, come ormai tradizione, la prima barca a tagliare la linea è stata il maxi Master Lock Comanche, condotto da Matt Allen e James Mayo, che ha conquistato la Line Honours dopo una lunga battaglia con gli altri supermaxi presenti in flotta.
La storia sportiva della regata si è però giocata sulla classifica overall IRC, che assegna la Tattersall Cup al vincitore in tempo compensato. Per diversi giorni, la leadership provvisoria è stata appannaggio del JPK 10.80 BNC-my::Net / Leon, condotto da Michel Quintin e Yann Rigal, sotto bandiera della Nuova Caledonia, apparso inizialmente avviato verso una vittoria ormai consolidata.
La svolta è arrivata a seguito di una protesta formale che ha coinvolto proprio BNC-my::Net / Leon. La giuria internazionale ha accolto un reclamo relativo a una presunta violazione dell’articolo 55.3 del Regolamento di Regata, legata alla regolazione delle vele nelle ultime miglia di percorso.
Ritenendo non conforme l’assetto utilizzato, il comitato ha imposto una penalità di 1 ora e 5 minuti sul tempo compensato, una decisione che ha avuto un impatto diretto sulla classifica finale, facendo scivolare BNC-my::Net / Leon al secondo posto.
A beneficiare della penalità è stato il più piccolo JPK 10.30 Min River, che ha così conquistato la vittoria overall della Rolex Sydney-Hobart. Un successo che assume un valore storico grazie alla figura della sua armatrice e skipper.
Jiang Lin, velista di origine cinese e naturalizzata australiana, è diventata la prima donna a vincere la Sydney-Hobart nella classifica overall. Insieme al co-skipper francese Alexis Loison, ha inoltre firmato un altro primato, portando al successo un equipaggio double-handed, composto da soli due membri.
Oltre alla protesta decisiva, non sono mancate altre contestazioni e discussioni tra i team, in particolare sull’interpretazione di alcune regole tecniche applicate nelle fasi finali della regata. Alcuni equipaggi hanno evidenziato come letture differenti degli stessi articoli regolamentari, in edizioni passate, avrebbero potuto condurre a esiti diversi.
La Rolex Sydney-Hobart 2025 si conferma così non solo come una delle regate offshore più impegnative dal punto di vista sportivo, ma anche come un esempio emblematico di quanto, nella vela d’altura moderna, la gestione delle proteste e l’applicazione dei regolamenti possano incidere in modo determinante sui risultati finali.
Al di là delle polemiche, la vittoria di Jiang Lin su Min River rappresenta un passaggio simbolico importante e un segnale dell’evoluzione in atto nella vela oceanica di alto livello.
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