
La vicenda che nelle ultime settimane ha coinvolto The Italian Sea Group, uno dei principali gruppi italiani della cantieristica per grandi yacht e proprietario del cantiere Perini Navi, il costruttore del Bayesian, si sposta ora dal piano industriale e finanziario a quello giudiziario. L’amministratore delegato Giovanni Costantino ha infatti presentato una denuncia querela contro alcuni ex dirigenti della società, chiedendo alla Procura della Repubblica di Massa di accertare eventuali responsabilità nella gestione di alcune commesse.
La denuncia e le accuse agli ex manager
L’azione legale rappresenta un nuovo passaggio in una fase complessa per il gruppo con sede a Marina di Carrara, che negli ultimi mesi è stato al centro di discussioni legate alla situazione finanziaria e alla gestione di alcuni progetti industriali.
Secondo quanto indicato nella querela depositata dai legali dell’amministratore delegato, i dirigenti coinvolti avrebbero ricoperto ruoli apicali in funzioni considerate essenziali per l’organizzazione aziendale. L’accusa sostiene che queste figure avrebbero agito in modo coordinato nel corso del tempo per nascondere la reale gestione delle commesse e trasmettere alla direzione aziendale informazioni contabili e operative non corrispondenti alla situazione effettiva.
Nel documento presentato alla magistratura si fa riferimento a un sistema di alterazione della documentazione interna che avrebbe riguardato diversi elementi della gestione economica dei progetti, tra cui report sui flussi di cassa, budget di commessa ed estratti conto bancari. Secondo quanto sostenuto nella denuncia, queste modifiche avrebbero prodotto una rappresentazione non corretta della situazione finanziaria dei lavori in corso, rendendo difficile individuare le anomalie attraverso i normali strumenti di controllo. Anche se non è chiaro se il querelante sospetti che tale comportamento sia stato finalizzato alla sottrazione di beni dalla società o meno, la querela nei confronti dei manager è comunque molto pesante.
L’indagine della Procura e la posizione del gruppo
La querela è stata depositata presso la Procura di Massa, che dovrà ora verificare la fondatezza delle accuse e ricostruire la dinamica dei fatti. L’apertura di un procedimento giudiziario segna quindi un passaggio importante nella vicenda interna al gruppo, perché sposta l’attenzione dal confronto aziendale alla valutazione della magistratura.
Nel frattempo la società ha dichiarato di voler garantire la continuità operativa delle attività industriali. Il management, con il supporto del consiglio di amministrazione, ha indicato come priorità il completamento delle commesse in corso e la prosecuzione dei programmi di sviluppo del gruppo, cercando di limitare gli effetti della vicenda alla sfera delle responsabilità individuali contestate agli ex dirigenti.
Fondata e guidata dall’imprenditore Giovanni Costantino, The Italian Sea Group è oggi uno dei principali costruttori italiani di superyacht e controlla marchi come Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, oltre alla divisione dedicata al refit di grandi yacht.
L’inchiesta giudiziaria dovrà ora stabilire se le irregolarità ipotizzate abbiano effettivamente alterato la gestione delle commesse e se vi siano responsabilità personali. Nel frattempo il caso continua a essere seguito con attenzione nel settore nautico, dove il gruppo di Marina di Carrara rappresenta uno dei protagonisti della cantieristica internazionale.
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