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giovedì 8 ottobre 2026
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Una vela per il cuore: la prevenzione sanitaria arriva nelle isole italiane

Una vela per il cuore: una barca a vela porta screening cardiovascolari gratuiti nelle isole italiane. Quattordici tappe previste nel 2026.

La prevenzione sanitaria arriva nelle isole italiane a bordo di un Azuree 40
La prevenzione sanitaria arriva nelle isole italiane a bordo di un Azuree 40
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La terza edizione del progetto Cardioteam trasforma una barca a vela in un ambulatorio galleggiante. Quattordici tappe nel Mediterraneo per offrire screening cardiovascolari gratuiti agli abitanti delle isole.

Una barca a vela che naviga da un'isola all'altra per portare assistenza sanitaria dove raggiungere un ospedale o uno specialista può essere complicato. È questo il principio alla base di Una vela per il cuore, il progetto promosso dalla Cardioteam Foundation con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, arrivato nel 2026 alla sua terza edizione.

L'iniziativa prevede un viaggio di oltre sei mesi, con quattordici tappe tra le isole italiane e migliaia di miglia di navigazione. L'obiettivo è offrire gratuitamente controlli cardiovascolari alla popolazione insulare, utilizzando una barca a vela attrezzata con apparecchiature mediche.

Una barca a vela trasformata in ambulatorio

Protagonista del progetto è Serena, un Azuree 40 di circa 13 metri, messo a disposizione dai proprietari Raphael e Silvia Sicouri, che partecipano anche all'iniziativa. L'imbarcazione ospita medici, ecografisti e volontari e dispone delle attrezzature necessarie per effettuare controlli cardiologici direttamente a bordo.

Il servizio è rivolto agli abitanti delle isole, con particolare attenzione alle persone tra i 40 e i 75 anni, la fascia di età indicata nel materiale di presentazione.

Gli esami comprendono ecocardiogrammi e, secondo il programma della campagna, controlli ecografici delle arterie carotidi. Ogni visita è gratuita e viene effettuata su prenotazione.

La scelta di utilizzare una barca a vela permette di raggiungere piccoli porti e comunità per le quali l'accesso a determinati servizi sanitari comporta spesso trasferimenti sulla terraferma.

Un viaggio attraverso le isole italiane

Il tour 2026, programmato tra la primavera e l'autunno, comprende l'Isola d'Elba, il Giglio, Ponza, Ventotene, Ischia, Capri e le Eolie. Il percorso prosegue verso le Egadi, Pantelleria e Lampedusa, per raggiungere successivamente la Sardegna, con tappe a Sant'Antioco e La Maddalena.

Durante ogni sosta l'imbarcazione diventa un piccolo presidio sanitario temporaneo. Oltre agli esami vengono fornite informazioni sull'alimentazione, sull'attività fisica e sui principali fattori di rischio cardiovascolare.

La Cardioteam Foundation porta avanti campagne di prevenzione dal 2014. Secondo i dati comunicati dall'organizzazione, attraverso camper e imbarcazioni sono già stati effettuati circa 24.000 screening gratuiti in oltre 80 città italiane.

Le prime due edizioni di Una vela per il cuore hanno consentito di realizzare complessivamente 5.630 controlli gratuiti. La prima, dedicata alle coste italiane, ha toccato 30 porti percorrendo 1.924 miglia nautiche; la seconda, nel 2025, si è concentrata sulle isole del Tirreno, con 13 approdi e 1.109 miglia percorse.

Il progetto nasce anche dalla constatazione, riportata dalla Fondazione, di una maggiore incidenza delle malattie cardiache nelle regioni insulari, dove i valori risulterebbero da due a tre volte superiori rispetto al resto del Paese.

Una vela per il cuore dimostra come un'imbarcazione da diporto possa essere utilizzata anche per finalità diverse dalla navigazione turistica o sportiva, diventando uno strumento concreto per portare servizi sanitari nelle comunità più isolate.

Per informazioni e prenotazioni è disponibile il sito ufficiale di Una vela per il cuore.

© Riproduzione riservata

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