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giovedì 26 marzo 2026
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Vela e data analysis: l’accordo tra MerConcept e SAS per migliorare le prestazioni

L’accordo tra MerConcept e SAS introduce l’analisi dei dati nella vela oceanica per migliorare prestazioni, progettazione e gestione delle barche

Il team MerConcept a bordo di un trimarano oceanico: il lavoro sulla raccolta e analisi dei dati è sempre più centrale nello sviluppo delle prestazioni in mare
Il team MerConcept a bordo di un trimarano oceanico: il lavoro sulla raccolta e analisi dei dati è sempre più centrale nello sviluppo delle prestazioni in mare
Aladar Aladar Aladar
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Negli ultimi anni la vela d’altura ha iniziato a cambiare approccio alla performance. Se per decenni l’esperienza dei navigatori e la sensibilità sul campo sono state gli strumenti principali, oggi la lettura dei dati entra sempre più nel processo decisionale. È in questo contesto che si inserisce l’accordo annunciato a marzo 2026 tra MerConcept e SAS Institute, con l’obiettivo di sviluppare nuovi strumenti di analisi applicati alla navigazione.

La lettura dei dati entra nella vela oceanica

Il progetto nasce da un’esigenza concreta: comprendere meglio il comportamento delle barche in condizioni reali. Le piattaforme utilizzate consentono di incrociare in tempo reale un numero elevato di parametri, tra cui velocità, intensità e direzione del vento, assetto, regolazioni e geometria dei foils. In alcuni casi si parla di circa 80 variabili analizzate simultaneamente, un livello di complessità difficilmente gestibile con metodi tradizionali.

Questa mole di informazioni non viene però utilizzata solo per monitorare le prestazioni, ma soprattutto per individuare correlazioni. Attraverso modelli statistici e tecniche di machine learning, i dati vengono organizzati in gruppi omogenei che rappresentano differenti “comportamenti” della barca. Questo permette di associare ogni situazione a configurazioni di assetto più efficienti, riducendo il margine di incertezza nelle scelte operative.

La sede di SAS Institute, azienda specializzata in analisi dei dati e intelligenza artificiale, partner del progetto per l’ottimizzazione delle performance delle barche
La sede di SAS Institute, azienda specializzata in analisi dei dati e intelligenza artificiale, partner del progetto per l’ottimizzazione delle performance delle barche

L’applicazione pratica si traduce in un supporto più preciso alle decisioni di bordo. Nei trimarani di ultima generazione, dove le variazioni di assetto possono incidere in modo significativo su velocità, stabilità e sollecitazioni strutturali, la possibilità di interpretare rapidamente i dati rappresenta un vantaggio concreto. Non si tratta di sostituire il ruolo dello skipper, ma di affiancarlo con strumenti capaci di evidenziare schemi difficilmente percepibili durante la navigazione.

Dalla regata alla progettazione

Il lavoro avviato tra le due realtà si colloca anche in una prospettiva più ampia. Oltre all’ottimizzazione delle prestazioni in regata, l’analisi dei dati apre la strada a sviluppi legati alla progettazione e alla sostenibilità. Le informazioni raccolte in mare possono essere utilizzate per migliorare la scelta dei materiali, l’efficienza dei sistemi velici e, in prospettiva, ridurre i consumi energetici nel trasporto marittimo.

Non è un caso che una delle prime applicazioni concrete del progetto sia legata alla preparazione delle grandi regate oceaniche, come la Route du Rhum. In questo contesto, ogni miglioramento nella gestione della barca può tradursi in un vantaggio accumulato su lunghe distanze, dove la costanza di rendimento conta quanto la velocità pura.

L’iniziativa riflette una trasformazione già in atto nella vela professionale. La raccolta e l’interpretazione dei dati sono diventate un elemento centrale, al pari della progettazione e della conduzione. L’accordo tra MerConcept e SAS non introduce un cambiamento improvviso, ma consolida una direzione già evidente: la performance, oggi, passa anche dalla capacità di leggere ciò che accade a bordo in modo sistematico.

In prospettiva, il valore di questo tipo di collaborazione potrebbe estendersi oltre il mondo delle regate. La stessa metodologia sviluppata sui multiscafi da competizione potrebbe essere adattata ad altri ambiti della nautica e del trasporto marittimo, contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse e a una riduzione dell’impatto ambientale.

Resta da capire quanto rapidamente queste tecnologie diventeranno uno standard. Per ora, il loro utilizzo è ancora concentrato nei progetti più avanzati della vela d’altura. Ma la direzione è tracciata: l’intuizione resta centrale, ma sempre più affiancata da strumenti capaci di trasformare la navigazione in un sistema misurabile e analizzabile.

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