Mentre Stamm si gode i festeggiamenti e il meritato riposo, dopo oltre quaranta giorni di mare, in gara restano ancora in quattro: il ritiro di Alex Thomson, che ha abbandonato Hugo Boss al suo destino con la chiglia basculante fuori uso, non è infatti stato l'ultimo.
Anche Mike Golding, protagonista dell'ormai epico salvataggio di Thomson, ha annunciato la decisione di porre fine alla propria partecipazione poche ore dopo essere giunto a Città del Capo, dove avrebbe dovuto cambiare l'albero spaccatosi a metà poche ore dopo il recupero del connazionale. Dai colloqui avuti con lo shore team, lo skipper inglese si è infatti reso conto di non poter sostituire l'albero in tempo utile per tornare in gara.
Impoverita dalla perdita di due tra i più quotati partecipanti, la Veluc5Oceans offrirà ora a quelli che alla vigilia erano considerate semplice comparse, la possibilità di mettersi in mostra.
In seconda posizione, a meno di mille miglia dal traguardo, si difende Kojiro Shiraishi, che nel corso della giornata di ieri è stato investito da un fortissimo colpo di vento; passata la buriana, lo skipper di Spirit of Yukoh ha comunicato di aver subito seri danni all'attrezzatura di coperta e alle vele ma ha rassicurato l'organizzazione sul suo stato di salute e sul fatto di riuscire a portare a termine la frazione in totale tranquillità.
Molto più indietro, praticamente a sud di Città del Capo, si trovano invece Saga Insurance di Sir Robin Knox-Johnston, A Southern Man di Graham Dalton e Pakea di Unai Basurko, che distanti poche miglia l'uno dall'altro, si preparano a darsi battaglia per la terza piazza.
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