Come si leggono i filetti del genoa su una barca a vela. Guida pratica alla regolazione tra bolina e traverso, stallo, turbolenza e svergolatura.
GUIDE DI CHARTER
Sulla vela di prua, i filetti non sono un accessorio “da regata”. Sono un linguaggio semplice, che racconta in tempo reale se l’aria sta scorrendo bene sul genoa oppure se la vela sta andando in stallo o in turbolenza. Quando i filetti filano all’indietro in modo regolare, il flusso resta attaccato alla vela e l’assetto è vicino a quello efficace. Quando invece uno dei due lati si solleva o si agita, il genoa sta chiedendo una correzione. Filetti che scorrono puliti indicano una regolazione corretta e un flusso uniforme sulla vela.
Dove si posizionano i filetti sul genoa
Per leggere i filetti bisogna prima ricordare dove lavorano. Sul genoa si posizionano vicino all’inferitura, a coppie: uno sul lato sopravvento e uno sul lato sottovento, alla stessa altezza. In questo modo si osserva cosa accade su entrambe le superfici del tessuto mentre la barca procede. Non si tratta di cercare la perfezione per pochi secondi, ma di usarli come riferimento continuo mentre cambi
golo del vento. I filetti hanno senso soprattutto nelle andature di finezza, tra bolina e traverso. Nelle andature portanti il loro utilizzo diventa limitato, perché le turbolenze sulle vele rendono meno leggibile il comportamento del flusso. 1 - I filetti sono a segno 2 - Il filetto di sopravento balla 3 - Entrmabi i filetti hanno perso lo scorrimento laminare Quando i filetti sono paralleli: regolazione corretta In condizioni stabili, la lettura è semplice: se i filetti su entrambi i lati scorrono paralleli verso poppa, la vela sta lavorando con un flusso ordinato. L’aria resta attaccata alle superfici e il genoa sviluppa la sua portanza in modo regolare. È questa la situazione di riferimento da cui partire per ogni successiva regolazione. Filetto sottovento in stallo: barca troppo orzata o genoa troppo cazzato Se il filetto sottovento smette di scorrere e resta penzolante o si solleva, significa che quel lato è vicino allo stallo. La barca è troppo orzata rispetto all’assetto dato oppure il genoa è eccessivamente cazzato per quell’angolo reale. In questi casi occorre scegliere: poggiare di qualche grado per ridare aria alla vela oppure lascare leggermente la scotta per riap
Contenuto riservato agli abbonati premium
Hai già un abbonamento? Effettua il login. Se hai il piano free, puoi passare al piano premium per leggere questo articolo.
Login
Se hai un abbonamento (free o premium), effettua il login.
Se hai il piano free, potrai effettuare l’upgrade dopo l’accesso.
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la nostra cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi negare il consenso interrompi la navigazione.
Accetto