Kit completo di un condizionatore marino con modulo centrale, pompa dell’acqua di mare, prese a mare, raccordi e bocchette per l’installazione a bordo.
Scopri come dissalatori e condizionatori rendono più confortevole la vita in barca, con funzionamento, consumi, costi e manutenzione spiegati in modo chiaro.
GUIDE DI CHARTER
Chi passa molto tempo in barca lo sa bene: il comfort non è un dettaglio, ma una parte essenziale dell’esperienza di navigazione.
A fare davvero la differenza sono quelle dotazioni che permettono di vivere a bordo con serenità, soprattutto quando si rimane lontani dai porti per giorni interi. Tra i sistemi che incidono maggiormente sulla qualità della vita ci sono i dissalatori, che assicurano acqua dolce sempre disponibile, e i condizionatori marini, ormai sempre più diffusi anche sulle barche di medie dimensioni.
In questo articolo analizziamo come funzionano, quali tecnologie impiegano e cosa significa davvero installarli a bordo, con uno sguardo attento a consumi, costi e alle normali operazioni di manutenzione.
I dissalatori a bordo: perché sono fondamentali in navigazione
“Acqua azzurra, acqua chiara, con le mani posso finalmente bere…” indimenticabile Battisti. L’acqua rappresenta solo lo 0,2% della massa dell’intero pianeta e risulta
per il 96,5% (sito “Il Bo Live”, dell’Università di Padova). L’acqua dolce costituisce circa il 2,5% dell’acqua totale del pianeta; di questa frazione, la maggior parte è contenuta nei ghiacciai e nelle nevi perenni, pertanto, solo circa lo 0,007% di tutta l’acqua presente sulla Terra è in effetti disponibile per la popolazione mondiale (sito ACEA). È universalmente riconosciuto che un essere umano in buona salute sopravvive molto di più alla mancanza di cibo che alla privazione totale di acqua: senza cibo può rimanere in vita per circa tre o quattro settimane, ma anche di più, prima di avere danni irreversibili, mentre dopo soli tre o quattro giorni o poco più senz’acqua può facilmente morire. L’acqua rappresenta infatti per gli organismi viventi una base vitale per tutti i processi metabolici che consentono la vita. Senza però voler considerare solo gli aspetti più tragici, l’acqua si usa quotidianamente per le attività di preparazione del cibo, per quelle di pulizia personale e dell’ambiente che ci circonda, nonché per le attività ricreative. Il “mondo galleggiante” dei naviganti non sfugge a queste necessità, con le limitazioni dettate dalla capacità dei serbatoi che, p
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