
Cosa fa davvero l’equipaggio in barca a noleggio: skipper, hostess e chef. Compiti, responsabilità, cauzione, mancia, alloggio e costi giornalieri.
Se non si desidera condurre personalmente un’imbarcazione, oppure non si hanno le competenze per farlo, è possibile noleggiare una barca con equipaggio. Per scegliere questa soluzione è utile conoscere alcuni aspetti fondamentali: quanto costa uno skipper o una hostess, quali sono i loro compiti, chi li assume e come funzionano le responsabilità a bordo.
In questo articolo, diviso in paragrafi, vengono spiegati tutti questi punti.
Quante persone di equipaggio?
L’equipaggio minimo è composto da una sola persona: lo skipper. Tuttavia, esistono barche che possono arrivare ad avere anche 20 membri di equipaggio, soprattutto nel mondo dei grandi superyacht e maxiyacht.
Nel caso delle imbarcazioni sotto i 24 metri, l’equipaggio può arrivare a 4-5 persone, soprattutto sui maxi catamarani.

Lo skipper
Lo skipper può essere assunto direttamente dal cliente. In pratica, da una parte si noleggia (più correttamente: si loca) la barca e dall’altra si contatta uno skipper, assumendolo per una, due settimane o per il tempo desiderato.
In alternativa, lo skipper può essere proposto direttamente dalla società di charter.
La presenza dello skipper non esime il cliente dal versare la cauzione.
Sia che lo skipper lo ingaggi il cliente direttamente che lo faccia la società di charter, la responsabilità civile per ciò che accade a bordo resta del cliente, mentre la responsabilità penale è dello skipper.
Esempio: se lo skipper perde il tender perché lo ha legato male, il costo viene scalato dalla cauzione.
Se invece la barca entra in collisione con un altro natante e qualcuno viene ferito gravemente, la responsabilità penale ricade sullo skipper, sia che fosse al timone o meno, perché è lui il comandante.
Quali sono i compiti dello skipper
Il compito principale dello skipper è la conduzione e la gestione della barca. Deve portarvi dove desiderate, a patto che il tragitto sia effettuabile in sicurezza e che non superi un certo numero di ore di navigazione giornaliere.
Oltre alla navigazione, lo skipper:
- ala e vara il tender
- mette in acqua i toy
- prepara la barca alla partenza
- si occupa del carburante
- pensa ai pagamenti in marina
All’atto pratico lo skipper fa molto di più di quanto qui riportato. Sui monoscafi non è insolito che faccia anche da istruttore a chi non sa andare a vela. Quasi sempre fa anche da guida turistica: conoscendo molto bene le zone, può accompagnare il cliente nelle cale più belle o aiutarlo a prenotare i ristoranti migliori.
Solitamente lo skipper sa gestirsi e sarà il cliente a decidere che livello di confidenza dare: in base a questo lo skipper farà alcune cose o altre.
Cosa non fa lo skipper: non serve gli ospiti, non pulisce la barca, non cucina e non si occupa dei bambini. In pratica, non svolge mansioni diverse da quelle legate alla conduzione e gestione dell’imbarcazione.
Dove dorme lo skipper
Sulle barche oltre i 44 piedi, lo skipper dorme generalmente nella cabina del marinaio a prua.
Se la barca è più piccola e la cabina non dispone di WC, dovrà condividere uno dei bagni di bordo.
Se invece la barca non ha una cabina dedicata all’equipaggio, lo skipper dovrà occupare una delle cabine ospiti: un dettaglio importante da considerare quando si organizza la vacanza.
Salendo di dimensioni, il locale equipaggio diventa sempre più comodo, garantendo maggiore privacy sia allo skipper sia agli ospiti.
Quanto bisogna pagare uno skipper
Uno skipper su barche di medie dimensioni (fino a circa 55 piedi) guadagna in genere tra 200 e 250 euro al giorno, più la mancia.
Solitamente, quando è ingaggiato tramite società di charter, il suo compenso è incluso nel prezzo del charter e al cliente resta solo da lasciare la mancia.
La mancia
La mancia è un elemento importante per l’equipaggio ed è considerata una parte fondamentale del loro guadagno, anche se non è obbligatoria: si può decidere liberamente se lasciarla o meno.
Di solito la mancia è proporzionale alla dimensione della barca, al costo del charter, alla durata della vacanza e al numero di persone che compongono l’equipaggio. In genere varia tra il 3% e il 10% del costo del charter, da dividere tra i componenti dell’equipaggio.
Viene consegnata normalmente alla fine, poco prima dello sbarco.

La hostess
Sempre più spesso, chi noleggia barche dai 50 piedi in su richiede, oltre allo skipper, anche una hostess.
Se l’equipaggio è composto da due persone (skipper e hostess), la hostess si occupa della pulizia degli spazi comuni della barca. Se la cucina è una sua responsabilità, normalmente non pulisce e non rifà cabine e bagni.
Se il cliente desidera trovare la cambusa già a bordo e organizzata, la hostess lo contatta qualche giorno prima dell’imbarco per raccogliere informazioni utili: numero di persone, eventuali allergie, esigenze particolari, presenza di vegani o vegetariani.
A quel punto prepara un menu di base e lo invia al cliente. Se il menu viene approvato, la hostess pianifica la cambusa e inoltra l’ordine al fornitore. In questo caso il cliente deve versare una quota al momento della prenotazione della barca, per coprire le spese della cambusa.
Durante la vacanza la hostess:
- cucina
- serve a tavola
- prepara e apparecchia
- pulisce dopo i pasti
- gestisce colazione, pranzo, cena e aperitivi
Cosa non fa la hostess: non pulisce cabine e bagni (cosa che invece può fare se l’equipaggio è più numeroso), non si occupa dei bambini, non fa servizio in cabina, non fa servizio notturno.
Quanto guadagna una hostess
Una hostess su barche medio-grandi (50-55 piedi) guadagna in genere tra 150 e 200 euro al giorno.
Cucina e qualità dei pasti
È bene chiarire che la hostess non è uno chef, ma una persona che sa cucinare. In genere prepara piatti semplici, cercando di adattarsi alle esigenze degli ospiti, ma non essendo una professionista non bisogna aspettarsi una cucina particolarmente elaborata.
Esistono hostess molto brave ai fornelli e altre meno: la qualità può variare.
Equipaggio per barche più grandi
Dai 60-70 piedi in su, soprattutto sui catamarani, l’equipaggio può diventare più numeroso. Il numero di persone cresce in base al livello di comodità e ai servizi richiesti dal cliente, ed è limitato soprattutto dallo spazio disponibile a bordo per l’equipaggio.
Su un monoscafo fino a 60 piedi di solito si arriva al massimo a skipper e hostess. Dai 65-70 piedi è più facile aggiungere anche la figura dello chef.

Lo chef
Per chi ama mangiare e bere bene, avere uno chef a bordo può essere la scelta ideale.
Alcune società di charter propongono gamme di lusso (sempre entro i 24 metri), principalmente catamarani, con equipaggi composti da tre o quattro persone.
Tra le più strutturate c’è Spartivento, con la flotta Sailuxe, composta da Lagoon tra 55 e 65 piedi. Si tratta di barche arredate e organizzate in modo diverso rispetto alle versioni standard, più curate e accessoriate per offrire standard di comfort superiori. Le barche Sailuxe hanno tutte 4 persone di equipaggio: comandante, marinaio, chef e hostess.
Un altro esempio è la First Line di NSS Charter, che in flotta ha diversi Lagoon 55 e un Lagoon 620. I Lagoon 55 hanno skipper e hostess, mentre il 620 dispone anche del cuoco.
Infine, ci sono le barche della Eurosail Yacht: un Power 67 e un Power 80 a motore e un Thira 80 a vela, tutti catamarani della Fountaine Pajot, dove i cuochi sono di alto livello, così come il servizio.
Se nelle imbarcazioni sotto i 24 metri lo chef resta una figura che non si trova sempre, sopra i 24 metri (nel mondo dei maxi) diventa sempre più frequente. Dagli 80 piedi in su, soprattutto nei catamarani, è difficile trovare barche senza chef a bordo.
Cosa fa lo chef
Lo chef progetta il menu e lo sottopone al cliente, poi organizza la spesa adattandosi al budget indicato.
Il livello degli chef di bordo può variare da medio-alto a altissimo: su alcuni grandi superyacht vengono assunti solo chef stellati.
Nella flotta Sailuxe di Spartivento, oltre a essere professionisti, agli chef viene richiesto di frequentare un corso del Gambero Rosso.
Come cambia la figura della hostess quando c’è lo chef a bordo
Quando a bordo c’è uno chef, la hostess assume un ruolo diverso. In questo caso non cucina più e non si occupa della spesa ma aiuta lo chef nella preparazione della tavola e nel servizio durante i pasti. Questo le lascia più tempo per dedicarsi anche alla pulizia e al rifacimento delle cabine, fornendo in questo modo un servizio alberghiero di livello.
Sapere con precisione cosa si può chiedere (e cosa no) al proprio equipaggio è la base per vivere una vacanza davvero piacevole e senza incomprensioni.
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