Itinerario a vela lungo la costa occidentale della Corsica dalla Giraglia a Bonifacio e ritorno fino a Macinaggio, tra rade spettacolari, vento di Maestrale e porti storici
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Rotta lungo la costa più selvaggia del Tirreno, tra vento, granito e approdi leggendari. La mitica Giraglia come punto di partenza e arrivo passando da Bonifacio, la città che dà il nome alle famigerate Bocche.
Ci sono navigazioni che si programmano. E altre che si attendono per anni. La costa occidentale della Corsica appartiene alla seconda categoria. Non è un semplice itinerario estivo: è una rotta completa, un susseguirsi di decisioni da comandante, una progressione di paesaggi che cambiano volto a ogni capo doppiato.
Dalla luce del faro della Giraglia fino alle falesie calcaree di Bonifacio, e poi ancora risalendo lungo la costa orientale fino a Macinaggio, si sviluppa una delle sequenze nautiche più potenti del Mediterraneo occidentale: circa 270 miglia (calcolate da Capo Corso) che alternano lunghi bordi portanti, boline tese, rade solitarie, porti tecnici e approdi iconici.
Oggi la Corsica è più organizzata, più frequentata, più regolamentata rispetto
la sua natura non è cambiata: il Maestrale resta padrone di casa, il granito domina l’orizzonte e il mare conserva una trasparenza quasi irreale. L’isolotto della Giraglia con il faro che segna l’estremità del Capo Corso e il passaggio della Giraglia Rolex Cup Dalla Giraglia a Calvi: Capo Corso, ridossi e primi approdi L’atterraggio sull’isolotto della Giraglia, provenendo da Est, segna l’ingresso in un altro Mediterraneo, quello dominato dalla bellezza dell’isola di Napoleone. Il faro, visibile fino a quasi 28 miglia in condizioni ideali, è un riferimento fisico ma anche simbolico: per chi ama l’altura è la boa naturale della Giraglia Rolex Cup, uno dei passaggi più carichi di significato del calendario velico internazionale. Arrivare di notte, con il mare scuro e la luce intermittente che cresce lentamente all’orizzonte, è un’esperienza che resta impressa. L’alba rivela una costa scoscesa, montuosa, severa. Il Capo Corso non accoglie: si impone. La navigazione lungo il versante occidentale del “dito” della Corsica è generalmente favorita da venti del quarto quadrante. Con Maestrale stabilizzato si procede al lasco o al traverso, ma l’orografia genera accelerazioni sotto costa.
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