
Il nuovo Tiwal 3R Max segna un passo deciso verso una vela sempre più accessibile senza rinunciare alle prestazioni. Il cantiere francese ha presentato una versione evoluta del suo dinghy gonfiabile sportivo, introducendo un piano velico più completo e soluzioni tecniche pensate per aumentare velocità e controllo.
Un gonfiabile che punta alla performance
L’idea alla base del Tiwal 3R Max è chiara: portare le sensazioni di uno skiff da regata in una barca che non ha bisogno né di carrello né di posto barca. È una deriva gonfiabile che può essere trasportata in poche borse e assemblata in meno di un’ora, mantenendo però un comportamento in acqua vicino a quello di uno scafo rigido.
La novità principale rispetto al modello precedente è l’introduzione di vele di prua: fiocco e gennaker. Questa scelta cambia il carattere della barca. Non si tratta più solo di un dinghy sportivo compatto, ma di un mezzo che entra nel territorio degli skiff, con accelerazioni più rapide e una planata anticipata anche con vento leggero.
Più tela, più velocità e controllo
L’aggiunta delle vele anteriori aumenta la superficie velica e modifica l’equilibrio complessivo. Il fiocco migliora la capacità di risalire il vento e ottimizza il flusso sulla randa, mentre il gennaker apre la porta ad andature portanti più veloci e fisiche.
Il risultato è una barca che entra prima in planata e riesce a mantenerla più a lungo. Le prestazioni dichiarate arrivano fino a circa 14 nodi, un dato che colloca questo piccolo gonfiabile in un ambito normalmente riservato a derive ben più strutturate.
Nonostante l’incremento di potenza, il progetto resta orientato alla gestione semplice. La randa è terzarolabile e permette di ridurre facilmente la superficie velica, mantenendo il controllo anche quando il vento aumenta.
Struttura leggera e nuova libertà di utilizzo
Il punto chiave del progetto resta lo scafo gonfiabile ad alta pressione, costruito con tecnologia a doppia parete e supportato da un esoscheletro in alluminio. Questa combinazione consente di ottenere una rigidità elevata, elemento essenziale per trasferire efficacemente la potenza delle vele in velocità.
Il Tiwal 3R Max mantiene quindi una caratteristica già vista sul 3R: un comportamento in navigazione che ricorda quello delle derive tradizionali, pur restando smontabile e trasportabile in auto.
Anche l’albero, rinforzato per sostenere il nuovo piano velico, è realizzato in carbonio, mentre il layout di coperta è stato rivisto per gestire le scotte delle vele di prua in modo ergonomico.
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la sua indipendenza da infrastrutture. La barca si trasporta in tre borse e può essere montata in circa 30-40 minuti, senza attrezzi.
Questo significa poter navigare in contesti normalmente poco accessibili a una deriva tradizionale: laghi isolati, calette, spiagge senza scivolo. È una filosofia che negli ultimi anni ha trovato spazio tra chi cerca una vela più immediata, meno legata alla logistica e più vicina all’esperienza diretta sull’acqua.
Il Tiwal 3R Max non nasce da zero, ma rappresenta l’evoluzione di un percorso iniziato con il Tiwal 3R, già orientato verso un pubblico più esperto in cerca di prestazioni senza rinunciare alla trasportabilità.
Con questa versione, il cantiere porta quel concetto un passo oltre. L’obiettivo non è solo rendere la vela più accessibile, ma dimostrare che anche una barca gonfiabile può offrire sensazioni tecniche, velocità e precisione di regolazione.
Il risultato è una barca che si colloca in uno spazio nuovo: tra il giocattolo evoluto e il mezzo sportivo vero, capace di far percepire la velocità senza complicazioni. Una direzione che riflette un cambiamento più ampio nella nautica, dove semplicità e prestazioni iniziano a convivere.
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