
Alinghi rompe gli indugi e presenta il primo equipaggio operativo in vista della America's Cup 2027. Tra i nomi annunciati spicca quello dell’italiano Pietro Sibello, che entra ufficialmente nella squadra con il ruolo di trimmer, riportando una presenza italiana diretta a bordo del team svizzero.
Una squadra tra esperienza e nuovi innesti
La formazione, resa nota alla vigilia della stagione di avvicinamento alla Coppa, sarà impegnata già dalla prima regata preliminare in programma a Cagliari nel maggio 2026. A guidare il gruppo sarà il britannico Paul Goodison, campione olimpico e figura con esperienza consolidata nel circuito della Coppa America, chiamato a ricoprire il doppio ruolo di skipper e timoniere.
Accanto a lui, il team ha scelto un equilibrio tra velisti affermati e profili più giovani. La svizzera Nathalie Brugger porta esperienza olimpica e continuità con i programmi femminili del team, mentre il neozelandese Phil Robertson rappresenta un innesto di alto livello con un passato tra match racing e SailGP. Completano il gruppo il giovane svizzero Nicolas Rolaz e l’australiano Jason Waterhouse, entrambi già inseriti nel sistema Alinghi nelle precedenti campagne.
Il ritorno in Coppa di Pietro Sibello
La presenza di Sibello non è un dettaglio marginale. Dopo aver lavorato come allenatore nella scorsa edizione e aver fatto parte di Luna Rossa nel 2021, il velista ligure torna in Coppa in una posizione operativa a bordo. Un passaggio che racconta anche il valore della sua esperienza tecnica, riconosciuta in un contesto competitivo dove ogni ruolo è estremamente specializzato.
Un progetto ancora in costruzione
Dietro l’annuncio, però, si intravede soprattutto una fase ancora in costruzione. Il team svizzero, rientrato ufficialmente in Coppa a fine 2025, ha lavorato a lungo lontano dai riflettori, ampliando rapidamente la struttura e impostando una nuova base operativa a Barcellona. L’equipaggio presentato non è ancora definitivo, ma rappresenta il primo assetto concreto su cui costruire la campagna.
Le settimane che portano a Cagliari saranno decisive. Le regate preliminari con gli AC40 serviranno più per misurare il livello del gruppo che per definire gerarchie assolute. Alinghi si presenta con un progetto che guarda avanti, consapevole del ritardo rispetto ai team che hanno già una continuità tecnica alle spalle.
In questo scenario, la scelta di un equipaggio misto, con esperienza e nuovi innesti, indica una direzione chiara: costruire nel tempo. E proprio in questa fase iniziale, la presenza di un velista come Sibello assume un peso specifico che va oltre il ruolo assegnato. È un ponte tra campagne diverse, tra conoscenze accumulate e un progetto che sta cercando di trovare la propria identità.
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