Scegliere il giubbotto salvagente autogonfiabile: guida completa tra classi e sicurezza
ARTICOLO PREMIUM
di Gianfranco Malfatti
25/04/26
Tempo di lettura: 6 minuti
Il giubbotto dovrebbe essere parte integrante dell'attrezzatura quotidiana del velista, ma in Italia questo non è usato molto. Almeno bisognerebbe metterlo quando le comndizioni del mare non sono buone o quando si naviga da soli in pozzetto
Come scegliere il giubbotto salvagente autogonfiabile: classi, galleggiabilità, qualità, revisione e accessori per aumentare la sicurezza in mare.
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Il giubbotto di salvataggio è una delle dotazioni più sottovalutate a bordo, eppure è quella che, più di ogni altra, può fare la differenza tra una caduta in mare e la possibilità concreta di essere recuperati vivi. Non basta averlo a bordo per essere in regola: scegliere quello giusto significa capire dove si naviga, in quali condizioni e con quale equipaggio.
Chi naviga lo sa bene: il momento in cui serve davvero arriva sempre senza preavviso. E in quel momento non c’è spazio per compromessi.
Non esiste un solo giubbotto: cambia tutto in base alla navigazione
Il primo errore è pensare che tutti i giubbotti siano uguali. Non lo sono. La differenza principale sta nella spinta di galleggiamento, espressa in Newton, che determina quanto il giubbotto riesce a tenere a galla una persona, anche incosciente.
Le classi
I giubbotti si distinguono in classi. Spesso si confondono le classi con la galleggiabilità, ma le due cose non sempre coincidono.
della Veleria San Giorgio ha una galleggiabilità di 290 Newton, mentre quello di classe 150 ne ha 170 Newton. Le classi sono: • I 50 non sono veri giubbotti di salvataggio ma aiuti al galleggiamento, pensati per attività sportive sottocosta. • I 100 rappresentano il minimo per la navigazione entro le 6 miglia. • I 150 entrano nel mondo della navigazione impegnativa e sono adatti anche al mare aperto. • I 275 sono pensati per condizioni difficili, abbigliamento pesante e mare formato. I giubbotti di classe alta solitamente sono dotatai di un cappuccio che protegge il naufrago dall'acqua nebulizzata e evita quello che si chiama l'annegamento secondario Un’ulteriore distinzione va fatta tra i giubbotti con certificazione ISO, destinati alle barche da diporto sino a 24 metri, e quelli con certificazione SOLAS, destinati alle navi da diporto sopra i 24 metri. La galleggiabilità Come visto, la galleggiabilità non sempre corrisponde alla classe. Nella scelta bisogna considerare il tipo di navigazione. Se si naviga d’inverno, quando fa freddo e si indossano molti vestiti, è consigliabile scegliere una classe alta, come un 275 con almeno 275 Newton di galleggiabilità. Se invece si nav
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