
A Ponza chi arriva in barca non deve scendere a terra con i sacchi dei rifiuti e lasciarli nei cassonetti comunali. Per i diportisti il conferimento passa dal servizio Barca@Barca, il sistema di raccolta prenotabile tramite l’app MyPonza o il portale myponza.it, con ritiro direttamente dall’imbarcazione. È questa la parte concreta delle nuove regole sui rifiuti in porto: non basta più “buttare a terra” ciò che si è prodotto a bordo, ma bisogna usare il servizio previsto per le barche.
La novità torna d’attualità dopo l’approvazione, da parte dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ponza, dei nuovi piani di gestione e raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi nei porti di Ponza e Ventotene. Nel caso di Ponza, il tema riguarda da vicino la nautica da diporto, perché nei mesi estivi l’isola riceve un numero molto alto di barche e la pressione sul sistema dei rifiuti diventa uno dei problemi più visibili della stagione.
Come funziona il servizio Barca@Barca
Per chi è alla fonda o arriva in porto, la procedura da seguire è quindi semplice nella logica: i rifiuti prodotti a bordo vanno raccolti e separati, poi il ritiro va prenotato attraverso il sistema Barca@Barca. Il servizio viene gestito tramite prenotazione elettronica e prevede l’acquisto del ticket ambientale. Il ritiro avviene direttamente in barca, evitando che i diportisti portino i sacchi sulle banchine o nei punti di raccolta destinati alle utenze dell’isola.
La distinzione è importante. I cassonetti e le modalità di raccolta comunali sono pensati per residenti, attività e utenze a terra. Le barche, invece, rientrano in un circuito diverso, perché producono rifiuti in mare e li devono conferire attraverso un servizio autorizzato. Secondo quanto indicato nella pagina dedicata del Comune, il Barca@Barca rappresenta per i diportisti il modo legale per conferire i rifiuti, proprio in presenza del divieto di portarli a terra.
Quali rifiuti si possono conferire e quanto costa
Il servizio è pensato soprattutto per i rifiuti ordinari prodotti durante la permanenza a bordo: sacchi di indifferenziata, plastica, imballaggi, vetro e altre frazioni compatibili con la raccolta. Per materiali particolari, oli esausti, batterie, residui tecnici o rifiuti non assimilabili a quelli domestici, non bisogna improvvisare il conferimento: occorre rivolgersi agli uffici competenti, al gestore del servizio o alla Capitaneria, perché si tratta di rifiuti che seguono procedure diverse.
Il costo del servizio è parte della tariffa che si paga per il ticket ecologico, che è di 3 euro a metro lineare per luglio e agosto e di 2 euro a metro lineare a giugno e settembre.
Cosa deve fare lo skipper prima di arrivare a Ponza
Per uno skipper, quindi, la regola pratica da ricordare è questa: prima di arrivare a Ponza, o comunque prima di sbarcare i rifiuti, bisogna aprire MyPonza, acquistare il ticket ambientale e prenotare il ritiro Barca@Barca. I sacchi restano a bordo fino al passaggio del servizio. Solo così il conferimento è tracciato, ordinato e compatibile con le regole previste per il porto e per l’isola.
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