
Sei regate disputate e sei equipaggi diversi sul gradino più alto. La prima giornata del Sail Grand Prix di Portsmouth ha restituito l’immagine di un campionato senza un dominatore, nel quale anche una partenza sbagliata o una manovra poco precisa possono cambiare completamente la classifica.
Sul campo di regata del Solent, sabato 25 luglio, i tredici F50 sono stati divisi in due gruppi per ridurre l’affollamento e permettere agli equipaggi di esprimersi in condizioni di vento sostenuto. Le barche hanno utilizzato l’ala più piccola da 18 metri, insieme alle appendici previste per le alte velocità.
Sei equipaggi diversi vincono le regate
La formula ha prodotto regate brevi e combattute, caratterizzate da continui cambiamenti nelle posizioni. NorthStar Canada ha iniziato la giornata nel modo migliore, riuscendo a difendere il comando dagli attacchi di Red Bull Italy e Los Gallos. Nella prova successiva gli spagnoli hanno ribaltato la situazione, superando il Canada dopo una prima parte di regata condotta ad alta velocità.
Anche Australia, Stati Uniti, Artemis e Black Foils sono riusciti a conquistare una vittoria, completando una giornata nella quale nessun equipaggio ha saputo ripetersi. I neozelandesi guidati da Peter Burling, vincitori a Portsmouth nel 2025, hanno chiuso la loro serie con una prova condotta al comando dall’inizio alla fine.
Il risultato ha lasciato la classifica molto corta. Artemis ha concluso la prima giornata in testa con 13 punti, mentre Black Foils e Stati Uniti si sono fermati a quota 11. NorthStar Canada è rimasto subito dietro con 10 punti, mantenendo aperta la possibilità di entrare nella finale della domenica.
Artemis guida la classifica di Portsmouth
La squadra svedese Artemis, guidata da Nathan Outteridge, ha mostrato continuità senza avere bisogno di dominare tutte le prove. In un formato nel quale ogni gruppo disputa soltanto tre regate nella prima giornata, evitare gli ultimi posti diventa importante quasi quanto conquistare una vittoria.
Per Black Foils, invece, il successo nell’ultima prova ha confermato la capacità dell’equipaggio di adattarsi al campo di Portsmouth. Burling ha descritto le condizioni come simili a quelle incontrate durante la vittoria dell’anno precedente, con vento e mare adatti alla configurazione veloce degli F50.
Più complessa la giornata di Red Bull Italy. L’equipaggio guidato da Phil Robertson ha mostrato una buona velocità, arrivando anche vicino alle prime posizioni, ma ha pagato una penalità ricevuta dopo un incrocio con Black Foils alla boa sottovento. La squadra italiana ha comunque chiuso terza in una delle prove e resta in corsa per migliorare la propria posizione nella giornata conclusiva.
La finale resta aperta a diversi equipaggi
Il programma di domenica 26 luglio prevede altre regate di qualificazione e la finale a quattro equipaggi. L’equilibrio mostrato nella prima giornata rende difficile indicare un favorito: a Portsmouth la velocità degli F50 è apparsa molto simile e la differenza è stata determinata soprattutto dalle partenze, dalle scelte tattiche e dalla capacità di evitare penalità.
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