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venerdì 11 settembre 2026
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Swan 73, a Cannes il nuovo 22 metri di Nautor Swan

Nautor Swan presenta a Cannes il nuovo Swan 73 firmato Germán Frers: 23,67 metri, grandi spazi, equipaggio ridotto e debutto in acqua nel 2027.

Swan 73, a Cannes il nuovo 22 metri di Nautor Swan
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Nautor Swan ha presentato ieri al Cannes Yachting Festival il nuovo Swan 73, il modello con il quale il cantiere finlandese torna dopo oltre vent’anni nella fascia dei 22 metri. La barca sarà in acqua per i saloni autunnali del prossimo anno: la prima unità è in costruzione nello stabilimento di Pietarsaari, in Finlandia, e il debutto mondiale è previsto proprio a Cannes nel 2027. Quella di quest’anno è stata quindi la prima presentazione del progetto alla stampa, avvenuta accanto alla première mondiale dello Swan 80.

Il 73 è un modello importante anche per capire la direzione che Nautor Swan sta prendendo dopo l’ingresso nel gruppo Sanlorenzo e il cambio del vertice con l’arrivo di Gianguido Girotti. Il 73 non appartiene alla gamma Maxi Swan, che oggi comincia con lo Swan 80, ma ne riprende alcuni concetti in termini di volumi, organizzazione degli spazi e possibilità di navigare con equipaggio ridotto. L’obiettivo è realizzare una barca che possa offrire il comfort di uno yacht più grande senza perdere quella componente velica che tradizionalmente caratterizza il marchio.

Una carena di Germán Frers

L’architettura navale porta ancora una volta la firma di Germán Frers, mentre Luca Ardizio Design si è occupato dello stile esterno e Blend Studio degli interni. Lo Swan 73 ha una lunghezza fuori tutto di 23,67 metri, una lunghezza dello scafo di 22,47 metri e un baglio massimo di 6,12 metri. Il dislocamento leggero dichiarato è di 38,8 tonnellate, con 8,5 tonnellate di zavorra.

La costruzione utilizza laminato in vetroresina infuso in vinilestere, struttura sandwich e rinforzi locali in carbonio sia nello scafo sia nella coperta. Sono soluzioni che permettono di contenere il peso mantenendo la rigidità necessaria su una barca di queste dimensioni. Le linee di carena rimangono relativamente snelle, una scelta coerente con l’intenzione di conservare buone prestazioni a vela pur aumentando sensibilmente gli spazi interni rispetto a uno Swan di generazione precedente.

La chiglia standard porta il pescaggio a 3,20 metri, ma sarà disponibile anche una versione telescopica che permette di passare da 2,80 a 4,25 metri. Una soluzione interessante soprattutto su una barca destinata alla crociera, perché consente di ridurre il pescaggio entrando in porto senza rinunciare alla profondità della deriva quando si naviga a vela. Il motore previsto è uno Yanmar 4LV195 da 195 cavalli.

Una coperta divisa tra ospiti e manovra

La coperta dello Swan 73 avrà la classica divisione delle coperte dei grandi yacht a vela, con una zona completamente dedicata agli ospiti e una all’equipaggio. Il tambuccio è spostato rispetto all’asse centrale e il pozzetto è asimmetrico. La zona riservata agli ospiti rimane separata dall’area di manovra, che si trova più a poppa con due timonerie e le attrezzature necessarie alla conduzione della barca. Nautor Swan dichiara che il 73 è stato progettato per poter essere gestito anche con un equipaggio di sole due persone.

A prua è prevista un’area prendisole separata, mentre a centro barca si trova il grande pozzetto ospiti. Qui può essere installato, come optional, un tetto rigido che permette di chiudere completamente la zona trasformandola in una sorta di veranda climatizzata. È una soluzione insolita per Swan, che però sembra aver deciso di abbandonare una certa rigidità concettuale classica dei grandi cantieri per aprirsi a nuove soluzioni e avvicinarsi di più alle esigenze di un pubblico che non deve essere necessariamente quello tradizionale di Nautor.

A poppa si trova invece il beach club con piattaforma bagno, che può essere ulteriormente estesa, mentre il gavone può ospitare un tender a chiglia rigida fino a 2,80 metri.

Interni più contemporanei

Sottocoperta il layout può essere configurato con tre o quattro cabine ospiti. La cucina è collocata a poppa insieme alla zona dell’equipaggio, in modo da separare maggiormente gli spazi di servizio da quelli dell’armatore e degli ospiti. A prua la cabina armatoriale può essere configurata con un bagno più grande oppure con una cabina armadio.

Anche lo stile degli interni segna qualche cambiamento. Accanto alle finiture tradizionali proposte dal cantiere compare il noce Canaletto, abbinato a tessuti e superfici chiare. È un aggiornamento piuttosto che una rottura con il passato, coerente con la strategia indicata dal nuovo amministratore delegato Gianguido Girotti: modificare progressivamente la gamma senza perdere l’identità Swan.

Il risultato definitivo si potrà giudicare soltanto quando la prima barca sarà varata nel 2027. Ma il progetto presentato a Cannes chiarisce già il ruolo dello Swan 73: fare da collegamento tra la gamma Swan tradizionale e i Maxi Swan, offrendo dimensioni e spazi ormai vicini a quelli di uno yacht di fascia superiore, ma mantenendo una barca concepita innanzitutto per navigare a vela.

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