
È stato presentato al Salone di Cannes il nuovo Lagoon 47, il modello che avrà l’arduo compito di sostituire il Lagoon 46, uno dei modelli più venduti del cantiere francese.
Il 47 porta avanti questo compito rivoluzionando completamente la barca. Se il 46 era pensato in particolare per il charter e offriva 4 cabine di dimensioni molto simili, con 4 bagni uguali, il 47 offre sino a 5 cabine, una diversa dall’altra.
Lagoon 47, cosa cambia rispetto al 46
Prima di arrivare alle cabine e alla loro disposizione, però, bisogna soffermarsi su diversi particolari. Il primo riguarda le reti di prua, che si sono ritirate molto e ora coprono solo una piccola parte della prua. In pratica, oggi le reti hanno un’ampiezza direttamente proporzionale all’altezza della barca sull’acqua: più è alta la barca, più piccole sono le reti. Cosa facilmente comprensibile, perché una barca alta tende a non mettere il piano di calpestio del ponte di coperta sott’acqua, se non nella sua parte più a prua. Ecco quindi che in quella zona si mantengono le reti, ma già sui nuovi modelli dai 50 piedi in su c’è da scommettere che queste scompariranno completamente.
Altra novità molto interessante è la porta di prua. Lagoon è tra gli ultimi cantieri a cedere alla porta di prua, ma le pressioni del pubblico sono state tali che non può ignorare i desideri dei suoi clienti e, alla fine, ha dovuto cedere: ormai la porta di prua è un elemento fisso delle sue barche.
Altra differenza rispetto al 46 è la timoneria. Se qualche anno fa, quando è uscito il 46, questa era ancora considerata una barca grande da far condurre allo skipper, oggi si è capito che un 45/48 piedi è alla portata dell’armatore che vuole condurlo in proprio. Ecco allora che la timoneria è a mezzanino, che è esattamente quello che serve per poter portare la barca da soli. Dal vecchio fly con la timoneria a colonna centrale, però, ha ereditato la doppia scala: infatti al fly si accede sia da dritta sia da sinistra.
Il pozzetto di poppa è molto grande e ricalca la disposizione del 46, tranne per il fatto che una delle cabine degli ospiti ha l’accesso proprio dal pozzetto.
La dinette presenta una grande cucina con una disposizione tradizionale, rivolta verso poppa.
Gli interni e la nuova disposizione delle cabine
La versione esposta a Cannes era quella armatoriale. Il pattino dedicato all’armatore restituisce una cabina dalle dimensioni sorprendenti. Il letto, posto a poppa, ha più spazio di quello che aveva sul 46 e il resto della cabina è molto grande, sino al bagno che si trova a prua, con la doccia all’estremità dello scafo.
Sullo scafo opposto, invece, abbiamo, nei due terzi di prua, una cabina ospiti con letto matrimoniale particolarmente grande, grazie alle prue che sono più larghe. La cabina ha il suo bagno con box doccia. Davanti a questa si trova una cabina con letti a castello. Le due cabine sono separate da un piccolo disimpegno posto in fondo alle scale di accesso; su questo si apre il bagno che serve la cabina con letti a castello, ma anche gli ospiti temporanei della barca.
Infine, all’estremità poppiera della barca abbiamo un’altra cabina ospiti molto grande, con il letto disposto sull’asse trasversale e molto spazio per girarci intorno. La cabina, come abbiamo già detto, ha un accesso direttamente dal pozzetto.
© Riproduzione riservata






















