domenica 26 luglio 2026
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Incendio a Portosole, yacht distrutto dalle fiamme

Un incendio ha distrutto lo yacht Mabita VI nel porto di Sanremo. Nessun ferito, mentre restano da chiarire le cause del rogo.

Lo scafo sottosequestro che è anadto a fuoco nel marina di Portosole. Con lo scafo si sono persi anche tutti i documenti custoditi a bordo
Lo scafo sottosequestro che è anadto a fuoco nel marina di Portosole. Con lo scafo si sono persi anche tutti i documenti custoditi a bordo
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Uno yacht è stato completamente distrutto da un incendio divampato nella tarda serata di sabato 25 luglio all’interno di Portosole, il porto turistico di Sanremo. L’imbarcazione, identificata come Mabita VI e lunga circa 16 metri, era vuota al momento del rogo. Non si registrano feriti, mentre le fiamme hanno ridotto lo yacht a uno scafo carbonizzato.

L’incendio si è sviluppato mentre l’unità si trovava ormeggiata a uno dei moli interni del porto. In pochi minuti il fuoco ha interessato gran parte della coperta e delle sovrastrutture, alimentando una colonna di fumo nero visibile anche da diversi chilometri di distanza. Le immagini girate dalla costa mostrano le fiamme levarsi sopra le altre imbarcazioni, in una zona nella quale gli yacht sono ormeggiati a breve distanza l’uno dall’altro.

L’intervento degli ormeggiatori e dei Vigili del Fuoco

Il rischio principale, in quei momenti, era che il calore e le scintille potessero raggiungere le barche vicine, trasformando l’incendio di una singola unità in un’emergenza più estesa. L’intervento degli ormeggiatori di Portosole ha permesso di contenere la situazione. Il personale del porto ha allontanato le imbarcazioni più esposte e ha contribuito a isolare lo yacht in fiamme dalla banchina.

Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco di Sanremo, insieme alla Capitaneria di porto e alle pattuglie di Polizia e Carabinieri. Le operazioni di spegnimento sono proseguite fino alla completa messa in sicurezza dell’area. I danni, secondo le prime verifiche, sarebbero rimasti circoscritti al Mabita VI, mentre le altre unità presenti nel porto non sarebbero state raggiunte dal fuoco.

Lo yacht era sottoposto a un provvedimento di sequestro e per questo, al momento dell’incendio, non si trovavano persone a bordo. Una circostanza che ha evitato conseguenze più gravi e ha consentito ai soccorritori di concentrare l’intervento sul contenimento delle fiamme e sulla protezione delle imbarcazioni circostanti, ma che contribuisce anche a sollevare sospetti sull’origine dell’incendio.

Le cause dell’incendio sono ancora da accertare

Le cause del rogo non sono ancora state stabilite. Alcuni testimoni avrebbero riferito di avere sentito un’esplosione poco prima che l’imbarcazione venisse avvolta dalle fiamme. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori viene considerato anche un possibile problema all’impianto elettrico o alle batterie, ma al momento non sono disponibili elementi sufficienti per indicare con certezza il punto dal quale è partito l’incendio.

Gli accertamenti sono stati affidati alla Capitaneria di porto. Il lavoro degli investigatori potrebbe essere reso più complesso dalle condizioni dello yacht, rimasto completamente carbonizzato. Anche la documentazione custodita a bordo sarebbe andata distrutta durante il rogo.

I rischi degli incendi sulle imbarcazioni all’ormeggio

L’incendio di Portosole richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati agli impianti elettrici, alle batterie e ai sistemi di alimentazione delle imbarcazioni lasciate all’ormeggio. In un porto affollato, soprattutto durante la stagione estiva, la rapidità dell’allarme e la preparazione del personale possono fare la differenza. A Sanremo l’intervento degli ormeggiatori e dei Vigili del Fuoco ha impedito che le fiamme raggiungessero le barche vicine, evitando che un incendio già grave assumesse dimensioni ancora maggiori.

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