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giovedì 4 giugno 2026
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Fulmini in barca: il sistema DDCE per unità sotto i 50 piedi

Il DDCE Marine Mini
Il DDCE Marine Mini

Dinnteco presenta DDCE Marine Mini, sistema pensato per ridurre il rischio fulmini sulle barche fino a 50 piedi. Ecco cosa sapere.

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Dinnteco America ha presentato il DDCE Marine Mini, una versione compatta del suo sistema di protezione dai fulmini pensata per barche fino a 50 piedi, pari a circa 15 metri di lunghezza. La notizia riguarda un tema che per chi naviga non è mai secondario: la sicurezza in caso di temporali, soprattutto sulle barche a vela, dove albero, sartie ed elettronica di bordo rendono il problema particolarmente delicato.

Come funziona il DDCE Marine Mini

Il nuovo dispositivo è stato progettato per unità più piccole rispetto a quelle normalmente interessate da sistemi complessi di protezione. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il DDCE Marine Mini utilizza una tecnologia di compensazione del campo elettrico variabile con l’obiettivo di impedire la formazione del cosiddetto “upward leader”, cioè la scarica ascendente che può contribuire alla chiusura del canale del fulmine tra nube e struttura colpita.

In termini più semplici, Dinnteco non presenta il sistema come un parafulmine tradizionale destinato a ricevere la scarica e a convogliarla verso massa, ma come un dispositivo passivo pensato per ridurre le condizioni che favoriscono l’innesco del fulmine sulla barca. È una differenza importante, perché sposta il discorso dalla sola dissipazione della scarica alla prevenzione dell’impatto diretto.

Il DDCE Marine Mini è indicato per barche fino a 50 piedi e fino a 10 piedi di altezza, con un ingombro ridotto e un peso contenuto. La costruzione prevede materiali adatti all’ambiente marino, tra cui acciaio inox e componenti resistenti alla corrosione. L’azienda parla anche di un’area di protezione fino a 100 metri, un dato che andrebbe però valutato sempre in relazione all’installazione reale, alla geometria della barca e alla presenza di altri elementi metallici o conduttivi a bordo.

Perché i fulmini sono un rischio per le barche moderne

Il tema è particolarmente interessante per la nautica da diporto perché le barche moderne sono sempre più ricche di elettronica. Chartplotter, autopiloti, radar, strumenti del vento, batterie al litio, inverter e sistemi di comunicazione rendono un eventuale fulmine, diretto o vicino, un rischio non solo per la sicurezza delle persone, ma anche per la continuità della navigazione. Anche un impatto in acqua, a una certa distanza dalla barca, può generare sovratensioni e impulsi elettromagnetici capaci di danneggiare gli impianti di bordo.

Proprio per questo, la protezione dai fulmini non può essere ridotta a un singolo accessorio. Un sistema installato correttamente deve essere valutato nel quadro complessivo della barca: collegamenti a massa, protezione dalle sovratensioni, continuità elettrica, posizione dell’albero, passaggio dei cavi e compatibilità con gli impianti esistenti. Sulle barche a vela il tema è ancora più sensibile, perché l’albero rappresenta spesso il punto più esposto e perché molti elementi metallici sono vicini alle aree frequentate dall’equipaggio.

Nessun sistema elimina del tutto il rischio fulmini

Va però mantenuta una certa prudenza. Nessun sistema può essere raccontato come una garanzia assoluta contro i fulmini. Lo stesso settore della protezione nautica riconosce che il temporale resta un fenomeno difficile da prevedere e che la sicurezza dipende anche dal comportamento dell’equipaggio. In caso di temporale, la prima scelta resta evitare l’uscita o rientrare in porto quando possibile; se la barca è già in mare, è necessario ridurre l’esposizione, stare lontani da parti metalliche ed elettriche e non improvvisare soluzioni.

La novità del DDCE Marine Mini sta quindi soprattutto nell’allargare l’offerta di sistemi di protezione anche a barche di dimensioni più contenute, un segmento molto diffuso nella crociera privata e nel charter. Per gli armatori può essere uno spunto da approfondire con tecnici specializzati, senza confondere la presenza di un dispositivo con l’eliminazione del rischio.

La sicurezza dai fulmini in barca resta un argomento tecnico, fatto di installazione, manutenzione e valutazione del singolo caso. L’arrivo di soluzioni più compatte può rendere il tema più accessibile, ma non cambia la regola di fondo: quando il temporale è vicino, la protezione migliore resta non trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

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