venerdì 17 luglio 2026
  aggiornamenti

Il San Nicola rischia di affondare, gli skipper si mobilitano per aiutare i pescatori

Dopo la collisione con un catamarano, gli skipper dell’AIS aprono una raccolta fondi per aiutare la famiglia dei pescatori del San Nicola.

Nella fotografia il SAn Nicola quasi completamente sommerso
Nella fotografia il SAn Nicola quasi completamente sommerso
Gais Gais Gais
PUBBLICITÀ

Pochi giorni fa un catamarano Fountaine Pajot e un peschereccio, il San Nicola, sono entrati in collisione. Il peschereccio stava pescando, mentre il catamarano lo ha raggiunto sul bordo sinistro, provocando danni che hanno portato al semi-affondamento del mezzo.

In molti si chiedono se lo skipper del catamarano non avesse affidato la barca al pilota o se il genoa aperto per stabilizzare la barca gli avesse impedito di vedere il peschereccio, che avanzava a velocità ridotta. Fatto sta che il San Nicola è quasi affondato. E ora la famiglia dei pescatori che lo possiede non ha il mezzo principale per provvedere al suo sostentamento.

La raccolta fondi dell’Associazione Italiana Skipper

La storia ha toccato le corde dell’istinto del marinaio, che lo porta a essere solidale con chi si trova in difficoltà in mare.

Ai dirigenti dell’AIS, l’Associazione Italiana Skipper, sono arrivate dapprima alcune richieste di interessarsi per aprire una sottoscrizione a favore del San Nicola, poi il movimento è montato fino a diventare un coro. A quel punto l’AIS ha deciso di aprire una raccolta fondi a favore della famiglia che viveva con il San Nicola.

Gli skipper sono tutt’altro che ricchi e quindi, con tutta probabilità, la sottoscrizione riuscirà a raccogliere una somma modesta, ma questo conta poco. Quello che invece conta è il fatto che delle persone che vivono il mare per professione non si siano trincerate nella loro corporazione – il Fountaine Pajot era condotto da uno di loro – e non abbiano voluto sapere di chi fosse la colpa dell’incidente, ma, seguendo il loro istinto, abbiano voluto muoversi per aiutare la famiglia del pescatore.

La legge non scritta della solidarietà in mare

Una lezione che qualche politico italiano dovrebbe imparare: in mare c’è una legge non scritta che si chiama solidarietà verso chi si trova in pericolo o ha problemi. Gli uomini di mare la osservano come un Vangelo, perché sanno che quella è la legge del mare, la legge che garantisce loro che, se domani dovessero trovarsi in difficoltà, chiunque navighi farà di tutto per portare loro soccorso.

Gli associati dell'AIS hanno dato una lezione di umanità a tutti coloro che, invece, come legge conoscono solo l’odio.

© Riproduzione riservata

SVN VIAGGI SVN VIAGGI SVN VIAGGI
ARTICOLI DI VIAGGI
WhatsApp SVN WhatsApp SVN WhatsApp SVN
CANALE WHATSAPP