martedì 30 giugno 2026
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Sled vince il Rolex TP52 World Championship 2026 a Porto Cervo

Sled conquista il Rolex TP52 World Championship 2026 a Porto Cervo dopo nove prove combattute e una settimana aperta fino all’ultima giornata.

Sled vince il Rolex TP52 World Championship 2026 a Porto Cervo
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Sled ha vinto il Rolex TP52 World Championship 2026, chiuso il 20 giugno a Porto Cervo dopo nove prove molto combattute. Il team dell’armatore giapponese Takashi Okura si è imposto nella flotta più numerosa e competitiva della stagione, con 15 barche provenienti da 11 nazioni, confermando ancora una volta il proprio rapporto speciale con il campo di regata della Costa Smeralda.

Il titolo mondiale è arrivato al termine di una settimana nella quale nulla è stato davvero scontato. La classifica è rimasta aperta fino all’ultima giornata e Sled ha saputo reggere la pressione nei momenti decisivi, trasformando la continuità in risultato. A bordo, al timone, c’era l’australiano Adam Beashel, chiamato a sostituire Okura, mentre le scelte tattiche sono state affidate all’italiano Francesco Bruni, con Murray Jones nel ruolo di stratega. Una combinazione di esperienza, lucidità e controllo che si è vista soprattutto nella gestione delle fasi più delicate del campionato.

Una vittoria costruita prova dopo prova

Nel mondo dei TP52 non basta una giornata favorevole per vincere. Le barche sono molto vicine per prestazioni, gli equipaggi hanno un livello tecnico elevato e ogni errore costa posizioni pesanti. Per questo la vittoria di Sled assume un valore particolare: non è stata il frutto di un singolo acuto, ma di una serie di prove condotte con solidità, anche quando le condizioni e la classifica sembravano poter rimettere tutto in discussione.

Il Mondiale di Porto Cervo ha avuto più protagonisti. Alpha+ era arrivata all’ultima giornata in testa alla classifica provvisoria, ma una prova difficile l’ha fatta scivolare fuori dal podio. Trinity Racing, alla prima stagione nel circuito 52 Super Series e al primo Mondiale, ha chiuso al secondo posto, dimostrando una crescita rapida e concreta. Terzo posto per Platoon Aviation, il team di Harm Müller-Spreer, con Vasco Vascotto alla tattica e Jordi Calafat nel ruolo di stratega.

Per Sled, invece, il successo ha un peso doppio. Da una parte vale il titolo mondiale, dall’altra conferma una continuità di rendimento a Porto Cervo che ormai non può essere considerata casuale. Il team ha vinto ancora in Sardegna e ha dimostrato di saper interpretare bene un campo di regata tecnico, dove vento, pressione, salti e gestione dei lati di bolina richiedono attenzione costante.

Porto Cervo si conferma campo di regata internazionale

Il Rolex TP52 World Championship 2026 è stato organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la 52 Super Series e la classe TP52. La scelta di Porto Cervo non è secondaria: la Costa Smeralda resta uno dei luoghi simbolo della vela d’altura internazionale, capace di richiamare armatori, equipaggi professionisti e team con programmi sportivi di alto livello.

La presenza di 15 barche da 11 nazioni racconta bene lo stato della classe. I TP52 non sono barche per tutti: sono scafi pensati per la regata pura, con equipaggi preparati, budget importanti e un livello di sviluppo tecnico molto alto. Proprio per questo il Mondiale è un osservatorio interessante anche oltre il risultato sportivo. Qui si vedono le scelte più raffinate in tema di assetto, vele, conduzione e organizzazione di bordo.

Sled conferma solidità e controllo nella flotta TP52

Per il pubblico della vela, il successo di Sled è anche la conferma di quanto conti l’equilibrio tra velocità e gestione. In una flotta così stretta, la barca più veloce non vince se non riesce a partire bene, leggere il campo e limitare i danni nelle giornate complicate. Sled lo ha fatto con continuità, restando dentro al campionato fino al momento decisivo e chiudendo davanti a rivali che avevano tutte le carte per vincere.

Il Mondiale TP52 di Porto Cervo lascia quindi una fotografia chiara: la classe resta una delle più tecniche e combattute della vela professionistica, la Sardegna continua a essere un riferimento del calendario internazionale e Sled si conferma tra i team più solidi del circuito. Una vittoria senza clamore inutile, ma pesante, costruita prova dopo prova, nel modo in cui si vincono i campionati veri.

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