Nave militare e barca a vela: cosa fare quando le rotte si incrociano
ARTICOLO PREMIUM
dalla Redazione
23/06/26
Tempo di lettura: 7 minuti
Le navi militari sono come navi mercantili ai fini delle precedenze, ma forzare una nave militare così come una nave mercantile a deviare la propria rotta per lascirci acqua, è tipico dello skipper poco esperto
Dopo l’episodio nella Manica, ecco cosa deve fare una barca a vela quando incrocia una nave militare: regole, VHF e prudenza.
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Il 16 giugno 2026, nel Canale della Manica, circa 20 miglia nautiche a sud dell’Isola di Wight, una fregata russa ha sparato colpi di avvertimento nei pressi di una barca a vela battente bandiera del Regno Unito. La nave militare era l’Admiral Grigorovich, lo yacht si chiamava Bright Future. A bordo della barca c’era una coppia inglese sessantenne diretta verso la Francia.
La dinamica è ancora oggetto di versioni diverse. Secondo la ricostruzione russa, lo yacht si sarebbe avvicinato in modo pericoloso alla fregata e non avrebbe risposto ai tentativi di contatto radio, ai segnali acustici e ai razzi di segnalazione.
Secondo l’equipaggio della barca a vela, invece, non ci sarebbe stata una rotta di collisione e la reazione della nave militare sarebbe stata eccessiva. Il ministero della Difesa britannico ha confermato che i colpi di fucile sparati dai militari non erano diretti contro la barca, ma sarebbero stati esplosi come avvertimento per evitare un possibile incid
della tensione politica tra Regno Unito e Russia, l’episodio porta a porci una domanda concreta: cosa deve fare chi naviga a vela quando incrocia una nave militare? La prima risposta è semplice: una nave militare non ha una precedenza speciale solo perché è militare. Ai fini del Codice della Navigazione, la nave militare in tempo di pace è equiparata a una nave mercantile e ha gli stessi diritti e doveri, salvo alcune circostanze speciali, come, ad esempio, la partecipazione a un’esercitazione. In acque libere, se naviga normalmente a motore, resta una nave a propulsione meccanica e deve rispettare le regole internazionali per prevenire gli abbordi in mare. Se dall’altra parte c’è una barca che procede realmente a vela, la regola generale prevede che la nave a motore si tenga discosta dalla barca a vela, salvo casi particolari previsti dalle norme. Questo però non significa che una barca a vela possa mantenere la rotta fino all’ultimo solo perché ritiene di avere diritto di precedenza. Le regole del mare non servono a stabilire chi ha ragione dopo un incidente, ma a evitare che l’incidente avvenga. Davanti a una nave militare, soprattutto in un contesto internazionale teso o in u
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