
Cosa fare se lo skipper della barca a noleggio non convince: come riconoscere i problemi, quando opporsi e quando chiedere aiuto.
Quando si noleggia una barca con skipper, nel 99% dei casi si avrà un professionista che si rivelerà un contributo prezioso alla nostra vacanza, ma in alcuni rari casi lo skipper non sarà adeguato e rischia di diventare un serio impedimento al godimento della vacanza.
Soprattutto se si noleggia la barca all’ultimo momento, si rischia che ci sia assegnato lo skipper che non vuole nessuno. Per una società di charter trovare uno skipper non è facile, non sono molti ed è normale che i migliori vengano assegnati per primi.
Le frasi che devono mettere in guardia
Il comportamento classico dello skipper che ci darà problemi è quello di dirci una serie di bugie atte a garantirgli una vacanza più comoda e meno faticosa. “Si rischia il cattivo tempo, conviene rientrare in porto piuttosto che stare in rada”, questo è un classico. Lo skipper ama entrare in porto perché lì l’equipaggio scende per andare a cena fuori lasciandogli la barca o scende lui per andare a passare la serata con gli altri skipper presenti in porto.
Un’altra frase classica è: “Devo dormire in cabina perché lì ci sono i magnetotermici nell’armadio e di notte, se saltano, li devo attivare”. Quello della cabina è un problema che sarà bene risolvere a monte quando si noleggia la barca. Bisogna chiedere dove dormirà lo skipper. Se la società ci dice che lo skipper dorme nella sua cabina a prua, così deve essere. Le cabine del marinaio di prua sono molto scomode, ma non siamo noi che abbiamo scelto di fare un mestiere che prevede di dormire in quello che generalmente si chiama “il loculo”.
In alternativa, lo skipper può dormire in dinette. Molti di loro sui catamarani dormono sul divano del fly perché è il posto più fresco della barca.
“Dove volete andare voi è troppo lontano, la barca non ci arriva”. Una barca da charter, volendo, arriva ai Caraibi. Questa è la classica scusa dello skipper che ancora una volta vuole costringervi a dormire in porto.
Come comportarsi con uno skipper che non convince
Non aspettate a opporvi. Se cominciate a dirgli sì, vedrete che nel giro di due giorni sarà lui a scandire i vostri ritmi. Bisogna essere decisi subito. Si chiama la società di charter e si chiedono spiegazioni, quindi si parla con lo skipper e gli si dice che lui deve fare quello che vuole il cliente, a meno che non sia compromessa la sicurezza della barca, cosa che avviene molto raramente.
In casi estremi si chiama la società di charter e si chiede una sostituzione, cosa che avverrà difficilmente perché, come già detto, sul mercato ci sono pochi skipper. Una cosa che si può fare è sentire l’AIS, Associazione Italiana Skipper, e chiedere a loro se ci sono skipper disponibili: loro solitamente lo sanno.
Meglio scegliere lo skipper prima della partenza
Se noleggiate all’ultimo momento, potete provare a trovarvi voi uno skipper conosciuto da qualcuno dei vostri amici che possa testimoniare che è un buon skipper, oppure, ancora una volta, rivolgetevi all’AIS e chiedete a loro. A quel punto noleggiate la barca senza skipper e portate il vostro skipper.
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