
Perché le vecchie barche a vela avevano grandi slanci di prua e di poppa, mentre quelle moderne hanno prue verticali e scafi più voluminosi.
Le barche a vela di una volta avevano prue lunghe e affusolate, poppe eleganti che si allontanavano dall’acqua e una lunghezza al galleggiamento molto inferiore a quella fuori tutto. Oggi accade quasi il contrario: la prua è spesso verticale, lo specchio di poppa cade vicino alla superficie del mare e quasi ogni centimetro dello scafo partecipa alla lunghezza al galleggiamento.
Non è soltanto una trasformazione estetica. Dietro la scomparsa degli slanci ci sono le vecchie regole di stazza, il cambiamento delle prestazioni richieste alle barche e, soprattutto, la necessità di sfruttare meglio lo spazio disponibile.
Gli slanci e le vecchie regole di stazza
Negli anni Novanta molte barche venivano comprate per partecipare alle regate di circolo, quindi, quando si progettava una barca, bisognava tenere sempre presenti le regole di stazza, ovvero quell’insieme di norme che determinavano il rating dell’imbarcazione per partecipare a una regata. Da qui gli slanci.
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