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mercoledì 16 settembre 2026
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Garcia entra nei grandi catamarani da spedizione: nuova gamma in alluminio da 62 a 82 piedi

Garcia Yachts presenta una nuova gamma di catamarani da spedizione in alluminio da 62 a 82 piedi. Il primo progetto è il Garcia 72.

Garcia entra nei grandi catamarani da spedizione: nuova gamma in alluminio da 62 a 82 piedi
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Garcia Yachts allarga il proprio raggio d’azione e punta sui grandi catamarani a vela da esplorazione. Al Cannes Yachting Festival 2026 il cantiere francese ha presentato il progetto di una nuova famiglia di multiscafi in alluminio da 62, 72 e 82 piedi, sviluppata per la navigazione oceanica e le spedizioni nelle aree più remote. Il primo modello mostrato è il 72 piedi, lungo 22,90 metri.

La novità è significativa soprattutto per il posizionamento di Garcia. Il cantiere ha costruito la propria reputazione sulle barche oceaniche in alluminio e negli ultimi anni ha già maturato esperienza nel mondo dei multiscafi con l’Explocat 52. Con il nuovo programma, però, cambia decisamente scala e si avvicina a un segmento nel quale il catamarano non viene più considerato soltanto come una grande barca da crociera, ma come una vera piattaforma destinata alle spedizioni.

Garcia definisce infatti il nuovo progetto come una sorta di “base camp” a vela: una barca dalla quale partire per svolgere attività una volta raggiunta la destinazione. Le aree indicate dal cantiere sono Lofoten, Svalbard, Patagonia e Antartide, con programmi che possono comprendere immersioni, kayak, sci, parapendio ed esplorazioni a terra.

Il Garcia 72 nasce intorno alla spedizione

Il primo progetto della famiglia misura 22,90 metri di lunghezza fuori tutto e 10 metri di larghezza. Lo scafo vero e proprio è lungo 21,30 metri, mentre il piano velico prevede una randa di 137 metri quadrati e un Solent di 123 metri quadrati. L’air draft dichiarato è di 32 metri. Il progetto è stato sviluppato insieme a Berret-Racoupeau Yacht Design.

Ma sono soprattutto l’organizzazione degli spazi e la capacità di trasportare attrezzature a distinguere il nuovo catamarano. Il ponte di poppa è stato lasciato in gran parte libero proprio per permettere di preparare e movimentare il materiale necessario alle diverse attività. Gli spazi di stivaggio potranno essere configurati in funzione del programma previsto dall’armatore.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai tender. Il progetto ne prevede due. Il primo, leggero e rapidamente utilizzabile, è sistemato su una rampa integrata nella parte poppiera dello scafo di sinistra. Può essere impiegato per esplorare un’area poco cartografata prima dell’ingresso della barca o per portare a terra una cima d’ormeggio. Un secondo tender, più grande, trova invece posto sul flybridge e viene movimentato attraverso una gru.

Una timoneria chiusa per navigare alle alte latitudini

Uno degli elementi caratterizzanti del 72 è la Belvedere Pilot House, sviluppata da Garcia insieme a Berret-Racoupeau. Si tratta di una timoneria interna collocata nella parte prodiera e leggermente rialzata, nella quale sono riuniti il posto di governo e una zona soggiorno.

La scelta risponde direttamente alle esigenze della navigazione nelle regioni fredde. Armatore, skipper ed equipaggio possono condurre la barca e organizzare i turni di guardia rimanendo in un ambiente protetto e riscaldato, mantenendo allo stesso tempo una buona visibilità sull’esterno.

Dalla pilot house si accede direttamente anche alla seconda postazione di governo sul flybridge. Quest’ultima è protetta, ma può essere aperta quando il catamarano naviga in climi più caldi. Il concetto, quindi, non è quello di una barca esclusivamente artica: Garcia vuole realizzare un catamarano capace di passare dalle alte latitudini alle zone temperate e tropicali senza modificare sostanzialmente il modo di vivere a bordo.

Tre misure e configurazioni semi-custom

La nuova famiglia sarà articolata su 62, 72 e 82 piedi e Garcia prevede un’impostazione semi-custom. Distribuzione degli interni, locali tecnici, stivaggi e sistemazioni dell’equipaggio potranno quindi cambiare in funzione dell’utilizzo previsto.

Il cantiere sta considerando anche configurazioni specifiche. Una versione Charter Expedition dovrebbe aumentare la capacità di trasporto degli ospiti per l’impiego commerciale, mentre una Scientific Expedition potrà essere organizzata per raccolta di campioni, analisi a bordo e utilizzo di attrezzature scientifiche in mare.

Alla base rimangono alcune caratteristiche tipiche delle barche Garcia: costruzione in alluminio, doppi vetri, isolamento termico, riscaldamento centralizzato e impianti dimensionati per lunghi periodi di autonomia lontano dai porti. Il cantiere porta nel progetto oltre cinquant’anni di esperienza nella costruzione in alluminio e quella più recente maturata con l’Explocat 52, del quale risultano già naviganti quindici unità.

L’ingresso nella fascia tra 62 e 82 piedi rappresenta quindi qualcosa di più dell’ampliamento della gamma. Garcia prova a trasferire il concetto della barca oceanica in alluminio su catamarani di dimensioni importanti, sfruttando soprattutto due caratteristiche proprie del multiscafo: grande superficie disponibile e notevole capacità di carico e stivaggio.

È un’impostazione particolarmente adatta alle barche da spedizione, dove tender, attrezzature sportive, ricambi, provviste e autonomia degli impianti finiscono per avere un peso progettuale quasi altrettanto importante delle prestazioni a vela. Con il nuovo 72, e successivamente con il 62 e l’82, Garcia punta esattamente su questo spazio di mercato.

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