
A una settimana dalla partenza da Les Sables-d’Olonne, la Golden Globe Race comincia a delineare le prime differenze importanti all’interno della flotta. Damien Guillou, con il Rustler 36 Solarem, continua a guidare e nelle ultime 24 ore considerate dal report ufficiale ha percorso 160 miglia, portando a circa 83 miglia il vantaggio su Pat Lawless. L’irlandese, a bordo di Silvermines Hydro, resta saldamente secondo dopo una giornata da 141 miglia.
Alle loro spalle la novità è però italiana. Andrea Lodolo, con BiBi, è salito al terzo posto, superando Ertan Beskardes. Lodolo ha percorso 124 miglia nelle 24 ore e, al momento del rilevamento, avanzava a circa 5,5 nodi. Il distacco da Lawless era di 79 miglia, mentre il margine su Beskardes era salito a circa 17 miglia.
Lodolo recupera dopo un inizio difficile
La posizione di Lodolo assume un significato particolare considerando l’andamento dei primi giorni. Dopo le prime 24 ore BiBi si trovava infatti nella parte bassa della classifica, mentre nelle giornate successive il velista italiano ha progressivamente recuperato terreno. La scelta di mantenere una rotta abbastanza regolare verso sud e la capacità di sfruttare meglio le zone di vento gli hanno permesso di raggiungere e poi superare Beskardes.
Buona anche la situazione dell’altro italiano, Guido Cantini con Hannah of Cowes, che nel report del 13 settembre si trova nel gruppo immediatamente alle spalle dei primi. Cantini ha coperto 117 miglia nelle 24 ore, mantenendo una rotta più al largo che gli ha consentito di trovare più pressione rispetto ad alcuni concorrenti rimasti vicini alla costa portoghese. Davanti a lui, oltre a Beskardes, si trova lo svizzero Etienne Messikommer, autore di 124 miglia nello stesso periodo.
La flotta si divide lungo la costa portoghese
La flotta si è infatti divisa soprattutto in funzione della posizione rispetto alla costa. Le barche rimaste più al largo hanno generalmente trovato più vento, mentre quelle che hanno scelto una traiettoria interna hanno sofferto maggiormente le zone di calma. Tra quelli che hanno recuperato terreno c’è anche la norvegese Mara Løvenskiold Kveseth su Showgirl, che con 143 miglia ha realizzato una delle percorrenze migliori della giornata.
Ora l’obiettivo è Lanzarote
Davanti alla flotta c’è ora il film gate di Lanzarote, primo appuntamento importante della discesa verso sud. Guillou potrebbe raggiungerlo nella parte finale del 15 settembre, anche se le condizioni meteorologiche potrebbero modificare sensibilmente i tempi. Lawless dovrebbe arrivare successivamente, mentre il gruppo guidato da Lodolo è ancora più indietro.
Nelle prossime ore un’area di vento leggero dovrebbe rallentare soprattutto il centro della flotta, con velocità che in alcuni casi potrebbero scendere intorno ai 2,5-3 nodi. Successivamente è previsto il ritorno di venti da nord-est più sostenuti, che dovrebbero accompagnare le barche verso le Canarie. È quindi possibile che le distanze cambino ancora prima di Lanzarote.
Intanto tutti i 16 skipper partiti risultano ancora in gara. Pär Nyman, che era rientrato a Les Sables-d’Olonne poche ore dopo la partenza per controllare il timone e completare alcune preparazioni, è ripartito il 9 settembre con Lazy Otter. Il suo tracker principale continua ad avere problemi e la direzione di regata lo sta seguendo attraverso un sistema di riserva.
La situazione, quindi, è molto diversa da quella dei primi giorni: Guillou ha costruito il primo vero vantaggio della regata, Lawless rimane l’unico ancora relativamente vicino e Andrea Lodolo è diventato il primo degli inseguitori.
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