
Napoli si prepara al primo vero confronto dell’America’s Cup nelle acque che nel 2027 ospiteranno la Louis Vuitton Cup e il Match della 38ª America’s Cup. Dal 24 al 27 settembre il Golfo ospiterà la seconda Preliminary Regatta del nuovo ciclo e, a meno di due settimane dall’inizio, diversi team sono già arrivati per allenarsi sul campo di regata.
La regata di Napoli arriva dopo il primo appuntamento disputato in Sardegna, dove Luna Rossa ha vinto la finale battendo Emirates Team New Zealand. Anche a Napoli si correrà con gli AC40 one-design, quindi barche sostanzialmente uguali che permetteranno di valutare soprattutto equipaggi, manovre e strategie prima di entrare nella fase decisiva della Coppa con gli AC75.
Quello napoletano sarà però un appuntamento particolarmente importante perché, per la prima volta, i team si confronteranno in regata sulle acque nelle quali si disputerà l’America’s Cup del 2027. Le basi provvisorie sono state organizzate nell’area di Nisida, in attesa del completamento degli interventi previsti a Bagnoli.
Nove AC40 sulla linea di partenza
Il programma prevede una flotta di nove AC40. Saranno presenti Emirates Team New Zealand, GB1, Luna Rossa, Tudor Team Alinghi, La Roche-Posay Racing Team e American Racing Challenger Team USA. Alcune squadre schiereranno inoltre un secondo AC40 affidato agli equipaggi Women & Youth. Il team australiano, invece, non parteciperà ancora a questa Preliminary Regatta.
L’arrivo degli americani rappresenta una delle novità rispetto all’appuntamento della Sardegna. L’AC40 di American Racing Challenger è già stato mostrato a Nisida e gli allenamenti nel Golfo sono cominciati progressivamente anche per gli altri team. Nei giorni scorsi erano già in acqua francesi e svizzeri, mentre Emirates Team New Zealand ha iniziato la propria preparazione con gli AC40 dalla base di Nisida.
Per Luna Rossa l’appuntamento di Napoli rappresenta invece la possibilità di verificare quanto del vantaggio mostrato nella prima Preliminary Regatta possa essere confermato in condizioni completamente diverse. In Sardegna il team italiano aveva chiuso davanti a Emirates Team New Zealand, vincendo il match race finale.
Otto regate di flotta e poi il match race finale
Il 24 settembre sarà dedicato alla giornata ufficiale di prova. Le regate valide inizieranno venerdì 25 con un massimo di tre prove di flotta, seguite da altre tre sabato 26. Domenica 27 sono previste le ultime due prove.
Al termine delle otto regate di flotta, i primi due equipaggi della classifica si affronteranno direttamente in un match race che assegnerà la vittoria della Preliminary Regatta. Le partenze delle giornate di gara sono previste dalle 14.00.
Gli AC40 possono superare i 40 nodi e il campo di regata sarà disposto davanti al lungomare di Napoli. Le Sailing Instructions prevedono una finestra di vento compresa tra 7,5 e 21 nodi; il Race Director potrà inoltre sospendere le regate qualora lo stato del mare non permetta di navigare in sicurezza sui foil.
Rispetto alla Sardegna cambia anche una regola importante: durante le regate di flotta non sarà più possibile utilizzare la richiesta di cinque minuti di ritardo in caso di problema tecnico. Il ritardo potrà essere richiesto soltanto prima del match race finale. Una modifica che aumenta il peso dell’affidabilità degli AC40 e della capacità dei team di presentarsi pronti sulla linea di partenza.
Napoli sarà già un test per l’America’s Cup 2027
Al di là del risultato sportivo, la Preliminary Regatta avrà un significato particolare. Per i team sarà la prima possibilità di raccogliere dati in gara sulle condizioni del Golfo di Napoli, studiando vento, onda e caratteristiche del campo sul quale si deciderà la prossima America’s Cup.
Per Napoli sarà invece una prima prova generale dell’organizzazione che dovrà sostenere l’evento del 2027. Il Race Village sarà allestito sul Lungomare Caracciolo e resterà aperto dal 24 al 27 settembre, con accesso gratuito e maxischermi per seguire le regate.
Mancano ormai pochi giorni. Prima ancora che inizi la battaglia con gli AC75, Napoli avrà quindi la possibilità di vedere insieme sul proprio Golfo buona parte dei protagonisti della prossima America’s Cup e, soprattutto, di capire quanto i rapporti di forza mostrati in Sardegna siano destinati a durare.
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