
La Grecia ha avviato un progetto destinato a cambiare il modo in cui i diportisti ormeggeranno nelle sue baie. L’obiettivo è creare una rete di eco-boe, sistemi di ormeggio permanenti progettati per eliminare uno dei principali nemici della Posidonia oceanica: le ancore che, trascinandosi sul fondale, strappano le praterie marine e compromettono uno degli ecosistemi più importanti del Mediterraneo.
L’iniziativa è partita da Porto Rafti, a pochi chilometri da Atene, dove è stato realizzato il primo progetto pilota. Qui, dopo un’approfondita mappatura dei fondali e delle praterie di Posidonia, sono stati autorizzati i primi punti di ormeggio ecologico. A differenza dei tradizionali corpi morti, questi sistemi utilizzano speciali ancoraggi fissati al fondale che mantengono la catena sollevata, evitando che sfiori il fondo e danneggi la vegetazione marina.
Un progetto destinato a crescere
Quello di Porto Rafti rappresenta soltanto il primo passo di un piano molto più ambizioso. Il Ministero greco della Marina Mercantile ha infatti dichiarato di voler estendere progressivamente il sistema lungo gli oltre 13.000 chilometri di coste del Paese, circa il 70% dei quali è interessato dalla presenza della Posidonia oceanica. L’idea è creare una vera e propria rete nazionale di ormeggi che permetta ai diportisti di sostare in sicurezza senza arrecare danni al fondale.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che il numero delle imbarcazioni che ogni estate affollano le isole greche è cresciuto enormemente negli ultimi anni. In molte baie l’ancoraggio ripetuto ha provocato un progressivo degrado delle praterie sommerse, considerate dall’Unione Europea un habitat prioritario per la biodiversità e fondamentali anche per l’assorbimento della CO₂.
Dove sono già state installate
Le eco-boe non sono più soltanto un esperimento. Negli ultimi anni in Grecia ne sono state installate circa quaranta, concentrate soprattutto nei parchi marini del Mar Ionio e nell’area di Alonissos, nelle Sporadi Settentrionali. Attorno ad Alonissos sono presenti quindici ormeggi ecologici. Il piano del governo greco è quello di installare un numero molto elevato di boe.
Quanto costerà ormeggiare?
Un aspetto ancora da chiarire riguarda i costi. Nelle aree marine protette del Mediterraneo l’utilizzo delle eco-boe è generalmente a pagamento, perché le tariffe finanziano manutenzione e controlli. In Grecia, però, il progetto è ancora in fase di sviluppo e non è stato ancora definito un sistema tariffario uniforme: ogni area potrebbe adottare regole proprie.
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