Abbattuta a vela in crociera: come cavarlesa senza rischiare
ARTICOLO PREMIUM
dalla Redazione
13/04/26
Tempo di lettura: 2 minuti
Abbattere con molto vento può essere rischioso, ma anche orzare per virare e prestare il fianco all'onda può esserlo, per questo possiamo aiutarci con il trucco del motore
L’abbattuta a vela è una manovra delicata, soprattutto con vento. Ecco perché è rischiosa e il trucco del motore aiuta per eseguirla in sicurezza.
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L’abbattuta non è una manovra amata dai velisti. Quando c’è vento, si tende a evitarla, anche a costo di allungare la rotta e cambiare bordo con una virata. Ma è davvero così pericolosa?
In realtà sì: l’abbattuta è una manovra delicata, soprattutto quando a bordo non ci sono persone esperte, come spesso accade durante una crociera.
Perché l’abbattuta è una manovra rischiosa con vento
Il motivo è semplice: durante l’abbattuta la vela non perde mai pressione. Quando ci si avvicina al fil di ruota, basta un’onda per far passare anche solo leggermente la randa sull’altro lato. In quel momento il vento la colpisce con forza, spingendola violentemente sulla mura opposta e facendo sbattere il boma contro le sartie. Con vento sostenuto, il colpo può essere così violento da compromettere l’albero.
Per questo motivo, l’abbattuta va sempre eseguita con grande attenzione. Quando si decide di abbattere, è fondamentale mettere un membro dell’equipaggio alla scott
cuperarla gradualmente man mano che il boma si avvicina alla linea di mezzeria della barca. Arrivati vicino ai 180°, il boma deve essere centrato. Una volta superata la linea, la scotta va lascata progressivamente, permettendo alla randa di aprirsi e tornare a spingere sul nuovo bordo. Il trucco del motore per ridurre i rischi in abbattuta Se eseguita in questo modo, la manovra è sicura. Ma quando a bordo non ci sono persone sufficientemente esperte, è utile ricorrere a qualche trucco. Il vero problema dell’abbattuta con vento è la forte pressione sulla randa. Se però si riesce a ridurla, la manovra diventa molto più gestibile. Un modo semplice per farlo è utilizzare il motore. Accendendo il motore all’inizio della manovra e aumentando la velocità della barca, si riduce il vento apparente. Ad esempio, con un vento reale di 14 nodi e una velocità della barca di 8 nodi, la pressione del vento sulla vela scende a circa 6 nodi. Un’intensità molto più gestibile, che consente di eseguire l’abbattuta con maggiore sicurezza, anche senza un equipaggio esperto. È un piccolo trucco che forse farà storcere il naso ai puristi della vela. Ma in crociera, dove la priorità è evitare danni e n
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