
Le grandi regate di altura sono giocattoli costosi, giocattoli che per avere una continuità hanno bisogno di sponsor, ma per avere sponsor bisogna avere visibilità e sino a poco tempo fa il concetto dello skipper che in solitario faceva il giro del mondo non andava d’accordo con un apparato di comunicazione volto a far vedere al mondo cosa accade in barca.
Lentamente tutte le grandi regate hanno capito che senza visibilità non c’è regata e si sono attrezzate per mantenere le comunicazioni con il pubblico anche nelle fasi in cui i concorrenti sono più distanti da terra.
L’ultima regata a cedere a questa logica è stata la Golden Globe Race, la regata che non ti aspetteresti mai.
La GGR e il problema dell’invisibilità
La Golden Globe Race è una regata intorno al mondo con piccole barche ante 1988 a chiglia lunga. Mezzi lentissimi che avanzano a velocità incredibilmente basse per una barca da regata e lo fanno in assenza di tecnologia.
A bordo non sono ammessi GPS, chart plotter, telefoni satellitari, nulla che assomigli anche da lontano a un transistor.
Ma il problema più grande della GGR era proprio l’invisibilità. Una volta che la barca era partita entrava in una specie di buco nero della comunicazione da dove usciva solo al suo arrivo, 7-8 mesi dopo la partenza.
Dove non c’è visibilità non c’è interesse da parte del pubblico ed ecco allora che per gli skipper della GGR trovare uno sponsor era veramente difficile e, nonostante la regata fosse la più economica tra i giri del mondo in solitaria (per farla si spendono circa 100.000 euro), non è comunque proprio alla portata di tutti i navigatori.
Arriva il sistema GGR Window
Ecco allora che il 6 settembre 2026 a Les Sables-d’Olonne nel Golfo di Biscaglia, quando alle 14:30 si sentirà il colpo di cannone che segna la partenza della GGR per la sua seconda edizione, a bordo delle barche, non di tutte ma di molte, ci sarà il sistema GGR Window.
Un sistema studiato appositamente per la regata che permette allo skipper di inviare dati, ma non di riceverne.
Lo skipper a ore prefissate potrà inviare le immagini delle diverse telecamere fissate a bordo, commenti vocali, mostrare il punto nave della barca, ma non potrà ricevere nulla né vedere cosa sta inviando. Di fatto a bordo non ci sono schermi, solo una black box proprietaria con elettronica dedicata studiata appositamente per l’organizzazione della regata.
Una tecnologia che cambia la regata?
Alcuni nostalgici dicono che la novità ucciderà lo spirito della regata ma noi crediamo che questo non accadrà, anzi, aiuterà la regata a essere vista e seguita e gli skipper a trovare degli sponsor.
Chi partecipa alla GGR non odia la tecnologia, vuole solo dimostrare che si può navigare anche senza.
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