venerdì 10 luglio 2026
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Filicudi, catamarano si scontra con un peschereccio

Collisione al largo di Filicudi tra un catamarano con turisti e un peschereccio. Un ferito, tre pescatori soccorsi e accertamenti in corso.

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Un catamarano con dieci turisti a bordo si è scontrato con un peschereccio a circa sei miglia dalla costa di Filicudi, nelle isole Eolie. L’incidente è avvenuto venerdì 10 luglio e ha provocato il semiaffondamento del motopesca della marineria di Lipari. Le persone che si trovavano sulle due imbarcazioni sono state soccorse; un componente dell’equipaggio del catamarano è stato accompagnato all’ospedale di Lipari per accertamenti, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

La collisione è avvenuta in uno specchio di mare frequentato in estate da unità da diporto, mezzi turistici e barche impegnate nella pesca. La dinamica non è ancora stata chiarita e sarà la Guardia Costiera a ricostruire le rotte seguite dalle due imbarcazioni, le velocità, le condizioni di visibilità e le manovre compiute nei momenti precedenti all’urto.

Il peschereccio San Nicola è rimasto semiaffondato

Ad avere riportato i danni maggiori è stato il peschereccio San Nicola. Dopo l’impatto lo scafo si è inclinato e ha cominciato a imbarcare acqua, fino a rimanere parzialmente sommerso. A bordo si trovavano tre pescatori, rimasti illesi ma sotto shock. Sul catamarano i danni sarebbero invece più contenuti, anche se tutte le persone presenti sono state trasferite per precauzione sulle unità di soccorso.

I primi ad arrivare non sono stati i mezzi istituzionali, ma altri pescatori eoliani che si trovavano nelle vicinanze. Hanno raggiunto il San Nicola, verificato le condizioni dei tre uomini e iniziato a recuperare le attrezzature finite in mare. Un intervento immediato, nato dalla conoscenza del mare e dalla solidarietà tra chi lo vive ogni giorno, che ha permesso di assistere gli equipaggi in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

L’intervento della Guardia Costiera di Lipari

Dalla sala operativa della Guardia Costiera di Lipari sono state inviate la motovedetta CP 332 e il battello veloce GC A45. Le unità hanno preso a bordo le persone coinvolte e le hanno accompagnate a Lipari. Il catamarano è stato successivamente affidato a un mezzo specializzato per il rimorchio verso il porto.

Resta più delicata la situazione del peschereccio, rimasto semiaffondato. Oltre al recupero dell’unità, sarà necessario controllare l’eventuale fuoriuscita di carburante o di altri materiali che potrebbero raggiungere il mare. Per questo sono proseguite le attività di monitoraggio nell’area dell’incidente.

Accertamenti sulla dinamica della collisione

La Guardia Costiera ha avviato gli accertamenti per stabilire come due imbarcazioni tanto diverse per attività e caratteristiche siano arrivate alla collisione in mare aperto. Al momento non sono state indicate responsabilità e ogni conclusione sarebbe prematura. L’unico dato certo è che un normale giorno di navigazione e di lavoro si è trasformato in pochi istanti in un’emergenza, conclusa senza vittime anche grazie alla rapidità dei pescatori presenti nella zona e all’intervento dei mezzi di soccorso.

© Riproduzione riservata

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