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lunedì 25 maggio 2026
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SailGP arriva a Roma nel 2027: gli F50 correranno davanti a Ostia

SailGP arriverà a Roma nel 2027 con una tappa a Ostia. Gli F50 correranno davanti al litorale della Capitale l’11 e 12 settembre.

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Il SailGP arriverà per la prima volta a Roma nel 2027: l’11 e 12 settembre i catamarani foiling F50 regateranno davanti a Ostia, trasformando il litorale della Capitale in una nuova tappa del calendario mondiale. L’Italy Sail Grand Prix | Rome sarà il risultato di un accordo triennale tra SailGP, Roma Capitale e Regione Lazio, con un Race Stadium previsto nell’area del Porto Turistico di Roma e sulle spiagge vicine.

Per la vela italiana è una notizia che pesa. Dopo le esperienze di Taranto, il circuito creato da Russell Coutts e Larry Ellison torna in Italia scegliendo un luogo diverso da quelli abitualmente associati ai grandi eventi velici. Non un campo di regata lontano dai centri urbani, non una baia già consacrata dalla tradizione sportiva internazionale, ma il mare di Roma, quello di Ostia, dove la città finisce e comincia il Tirreno.

SailGP a Ostia, il mare di Roma entra nel calendario mondiale

È una scelta che ha un valore sportivo, ma anche culturale. Portare SailGP a Ostia significa provare a dare al litorale romano una centralità nuova, legata non solo al turismo balneare, ma anche allo sport, alla tecnologia e alla capacità di ospitare eventi con un pubblico vicino all’acqua. Il format di SailGP vive proprio di questa vicinanza: barche che navigano a velocità elevate, regate brevi, percorsi compatti, spettatori che possono seguire l’azione da terra con una percezione immediata di quello che accade in mare.

Gli F50 sono catamarani foiling costruiti per correre sospesi sull’acqua. Sono barche nate dall’evoluzione tecnologica della Coppa America e trasformate in una piattaforma monotipo, dove la differenza la fanno gli equipaggi, le regolazioni, le partenze, le manovre e la capacità di mantenere il volo nei momenti critici. Per chi guarda da fuori, l’impatto è diretto: accelerazioni rapide, incroci ravvicinati, errori che costano metri in pochi secondi. Per chi conosce la vela, il SailGP è anche un laboratorio, perché porta al limite temi che ormai attraversano tutta la vela moderna: controllo, dati, aerodinamica, foil, preparazione atletica e capacità decisionale.

Un accordo triennale per portare la vela veloce nella Capitale

La tappa romana entrerà nel calendario 2027 del Rolex SailGP Championship, una stagione che segna un’ulteriore espansione del circuito. Roma si aggiunge a sedi internazionali già annunciate e porta l’Italia dentro una mappa sempre più costruita attorno a città riconoscibili, capaci di offrire non solo un campo di regata, ma anche un’immagine forte. In questo senso Ostia diventa la porta marittima della Capitale e prova a proporsi come scenario di un evento globale.

L’accordo triennale è un passaggio importante, perché non si tratta di una presenza isolata. SailGP non arriverà a Roma solo per una parentesi, ma per costruire una relazione con il territorio almeno fino al 2029. È un elemento che può fare la differenza: un grande evento sportivo lascia davvero qualcosa quando riesce a radicarsi, a coinvolgere il pubblico locale, a creare competenze organizzative e a far crescere l’interesse intorno alla disciplina.

Roma e Napoli, il 2027 della vela italiana

Per la vela italiana, il 2027 sarà un anno particolare. Napoli ospiterà la 38ª America’s Cup, riportando in Italia l’attenzione mondiale sulla vela ad alte prestazioni. Poche settimane prima, Roma accoglierà SailGP. Due eventi diversi, con storie e formati differenti, ma legati dallo stesso linguaggio tecnico: barche volanti, equipaggi professionisti, ricerca della velocità, spettacolo sportivo pensato per essere seguito anche da chi non frequenta abitualmente i campi di regata.

Non bisogna confondere i due mondi. La Coppa America resta una sfida tra team, progettisti e yacht club, con una profondità tecnica e storica unica. SailGP è un campionato globale, con barche uguali e una regia più vicina allo sport spettacolo. Ma proprio questa differenza può aiutare la vela a parlare a pubblici diversi. Da un lato la tradizione e la complessità della Coppa, dall’altro un circuito rapido, leggibile, costruito per portare la regata vicino alle città.

La sfida, adesso, sarà trasformare l’annuncio in un evento capace di funzionare davvero. Ostia dovrà misurarsi con logistica, accessibilità, sicurezza, gestione del pubblico e rapporto con il mare. Il potenziale c’è, ma dovrà essere accompagnato da un’organizzazione all’altezza. Per Roma, abituata a raccontarsi attraverso monumenti e storia, sarà anche un modo per ricordare che la Capitale ha un fronte marittimo e che quel fronte può diventare parte della sua identità internazionale.

L’11 e 12 settembre 2027, quindi, il mare di Ostia non sarà soltanto lo sfondo di una regata. Sarà il punto in cui Roma proverà a entrare nel calendario della vela veloce mondiale. Per chi ama questo sport, sarà un’occasione da seguire con attenzione: non solo per vedere gli F50 volare davanti alla costa, ma per capire se la vela italiana saprà usare questa stagione di grandi eventi per allargare il proprio pubblico e dare più spazio al mare nel racconto del Paese.

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