
Bayesian, nuovo sopralluogo sullo yacht affondato a Porticello
Il procuratore capo di Termini Imerese, Angelo Cavallo, è salito a bordo del Bayesian, il grande yacht a vela affondato il 19 agosto 2024 davanti a Porticello, nel Palermitano. Il sopralluogo, effettuato insieme al sostituto Raffaele Cammarano, ai consulenti della procura e ai tecnici della difesa, riporta l’inchiesta dentro il corpo della barca: sul ponte, negli interni, negli spazi in cui quella notte si consumò uno dei naufragi più gravi degli ultimi anni nella nautica da diporto.
Il Bayesian oggi non è più il relitto disteso a circa 50 metri di profondità sul fondale davanti alla costa siciliana. Dopo il complesso recupero del giugno 2025, lo yacht si trova a Termini Imerese, appoggiato su una struttura preparata per consentire agli investigatori di esaminarlo. È lì che ogni dettaglio può avere un peso: un varco, una paratia, un passaggio interno, lo stato degli accessi, la posizione degli elementi mobili e le condizioni reali dell’imbarcazione al momento dell’affondamento.
Il sopralluogo sul Bayesian e l’inchiesta della procura
Nel naufragio morirono sette persone. Tra loro c’erano l’imprenditore britannico Mike Lynch e la figlia Hannah. A bordo si trovavano 22 persone, tra ospiti ed equipaggio. Quindici riuscirono a salvarsi, anche grazie all’intervento della barca Sir Robert Baden Powell, che era ancorata nella stessa zona e che, dopo aver visto i segnali lanciati dai superstiti, inviò il tender per recuperarli.
Il nuovo sopralluogo non chiude l’indagine, ma conferma che la fase tecnica è ormai decisiva. Secondo quanto emerso, la relazione dei periti potrebbe arrivare nei prossimi mesi e sarà quel documento a definire con maggiore precisione il quadro su cui lavorerà la procura. Al momento l’ipotesi che sembra prendere più consistenza è quella di una catena di errori umani, ma resta necessario distinguere tra ciò che è già accertato e ciò che dovrà essere provato.
Gli indagati sono il comandante James Cutfield, l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e il marinaio Matthew Griffiths. Le accuse ipotizzate sono naufragio e omicidio colposo plurimo. Come sempre in questa fase, si tratta di un passaggio dell’inchiesta e non di una condanna. La responsabilità, se ci sarà, dovrà essere definita sulla base degli accertamenti tecnici e giudiziari.
La notte del naufragio e i punti ancora da chiarire
Il punto centrale riguarda la gestione della notte tra il 18 e il 19 agosto 2024. Il Bayesian era all’ancora davanti a Porticello. Il mare, inizialmente, non mostrava condizioni proibitive, ma erano previsti temporali e raffiche. Secondo il rapporto intermedio del MAIB, l’agenzia britannica che indaga sugli incidenti marittimi, poco prima dell’affondamento un fronte temporalesco molto violento attraversò l’area, con vento improvviso e forte pioggia. La barca iniziò a scarrocciare all’ancora e poi, in pochi secondi, si sbandò violentemente fino a circa 90 gradi.
È in quei minuti che gli investigatori stanno cercando di capire cosa sia accaduto davvero. La procura valuta se l’equipaggio abbia sottovalutato l’evoluzione del meteo, se abbia reagito troppo tardi e se siano state eseguite tutte le manovre necessarie per mettere lo yacht in sicurezza. Tra gli elementi sotto osservazione c’è anche la posizione della deriva mobile. Il Bayesian, come molte grandi barche a vela di questo tipo, aveva una configurazione diversa a seconda dell’uso: con la deriva abbassata aumentava la stabilità, mentre con la deriva alzata la barca era più adatta a navigare a motore o a stare in acque meno profonde.
Il rapporto MAIB ha indicato un aspetto importante: nella condizione ipotizzata al momento dell’incidente, con deriva alzata e vele ammainate, il Bayesian poteva diventare vulnerabile a raffiche laterali intense. La stessa relazione britannica ha però precisato che il lavoro non era definitivo e che l’esame del relitto, una volta recuperato, sarebbe stato essenziale per confermare o correggere le prime valutazioni.
Per questo il sopralluogo di Termini Imerese ha un valore che va oltre la semplice ispezione. Il Bayesian è diventato un reperto tecnico, ma anche il luogo fisico in cui cercare risposte per le famiglie delle vittime e per tutto il mondo della vela. Non basta più dire che quella notte ci fu un temporale violento. Bisogna capire se la barca poteva essere preparata diversamente, se l’allarme meteo fu letto nel modo corretto, se la deriva doveva essere abbassata, se gli accessi interni favorirono l’ingresso dell’acqua e se i tempi di reazione furono compatibili con l’emergenza.
La vicenda resta delicata perché mette insieme mare, tecnica, procedure e vite perdute. Il Bayesian era una barca progettata per navigazioni importanti, costruita da Perini Navi e riconosciuta nel mondo dei grandi yacht a vela. Proprio per questo il suo affondamento continua a interrogare armatori, comandanti e professionisti del settore. La procura ora attende la perizia. Da quel documento passerà una parte importante della verità giudiziaria su Porticello.
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