sabato 11 luglio 2026
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Tragedia in Croazia: un catamarano passeggeri colpisce una barca a vela, 3 morti e 1 disperso

In Croazia una barca a vela è affondata dopo lo scontro con un catamarano passeggeri tra Šolta e Brač. Tre morti, un disperso e quattro salvi.

Un catamarano passeggeri in Croazia ha colpito una barca a vela uccidendo tre persone, una quarta persona è dispersa
Un catamarano passeggeri in Croazia ha colpito una barca a vela uccidendo tre persone, una quarta persona è dispersa
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È successo questa mattina, domenica 14 giugno 2026, poco prima delle 11.30, nello specchio di mare di Splitska Vrata, il passaggio tra le isole croate di Šolta e Brač, davanti a Spalato. Un catamarano passeggeri veloce e una barca a vela battente bandiera francese si sono scontrati in una delle zone più frequentate della Dalmazia. La barca a vela è affondata poco dopo l’impatto.

Il bilancio, confermato dalle autorità croate, è di tre persone morte e una dispersa. A bordo della barca a vela c’erano otto persone: sette passeggeri e uno skipper. Quattro sono state recuperate dal mare e assistite dai soccorritori. Secondo le informazioni diffuse in Croazia, le persone coinvolte sulla barca a vela erano cittadini cechi.

Il catamarano coinvolto nell’incidente

Il catamarano coinvolto nell’incidente è stato identificato dalle fonti croate come il Krilo Eclipse, unità veloce impiegata nei collegamenti passeggeri lungo la costa dalmata. Al momento dell’incidente, secondo il Ministero croato del Mare, a bordo del catamarano si trovavano 118 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio. Non risultano feriti tra le persone che viaggiavano sull’unità passeggeri.

La segnalazione dell’incidente è arrivata alla Capitaneria di porto di Spalato alle 11.34 ed è stata subito inoltrata al centro nazionale croato per il coordinamento del soccorso in mare, MRCC Rijeka. Da quel momento è stata avviata una vasta operazione di ricerca e soccorso, con mezzi della Capitaneria, della polizia marittima, dei servizi medici d’emergenza e con il supporto di unità specializzate.

Nelle ore successive è intervenuta anche la Marina militare croata, con gommoni, sommozzatori e mezzi subacquei a controllo remoto. La barca a vela, secondo quanto riferito dalla Capitaneria di porto di Spalato, si trova a circa 60 metri di profondità. Le autorità hanno indicato che l’eventuale recupero del relitto sarà deciso nell’ambito degli accertamenti in corso.

Le cause dello scontro sono ancora da chiarire

Le cause dello scontro non sono ancora state chiarite. La polizia croata ha comunicato che sul posto viene svolto un accertamento coordinato dalla procura, con la partecipazione di tecnici del traffico marittimo. Anche l’agenzia croata per l’investigazione sugli incidenti nei trasporti ha avviato le procedure preliminari per l’inchiesta di sicurezza e ha informato gli organismi competenti di Francia e Repubblica Ceca, i due Paesi direttamente interessati dalla bandiera dell’unità a vela e dalla nazionalità delle persone coinvolte.

Un elemento emerso dalle prime dichiarazioni della Capitaneria riguarda la condizione amministrativa della barca a vela: l’unità, secondo quanto riferito in Croazia, era una barca da charter con documentazione regolare e lo skipper avrebbe avuto i documenti in ordine. È stato inoltre riferito che, al momento dell’incidente, la barca a vela stava procedendo a motore. Sono informazioni importanti, ma non consentono ancora di stabilire responsabilità o dinamica.

Dopo l’urto, il catamarano è stato portato a Milna, sull’isola di Brač. I passeggeri sono stati sbarcati e il comandante dell’unità è stato sostituito prima che il servizio proseguisse con un altro mezzo. È una misura che le autorità croate hanno collegato allo stato psicofisico delle persone coinvolte dopo l’incidente.

Un tratto di mare molto frequentato

Splitska Vrata è un tratto di mare noto a chi naviga in Croazia. È un passaggio usato sia dal traffico locale sia dalle unità veloci che collegano Spalato con le isole, ma anche da molte barche da charter, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso. Proprio per questo l’incidente apre un tema che va oltre il singolo fatto di cronaca: la convivenza, in aree ristrette e molto trafficate, tra unità commerciali veloci e barche da diporto.

Per ora, però, il punto resta quello accertato dalle autorità: una barca a vela è affondata dopo una collisione con un catamarano passeggeri, tre persone sono morte e una quarta risulta ancora dispersa. Le verifiche tecniche dovranno ricostruire rotta, velocità, comunicazioni, condizioni di visibilità e condotta delle due unità nei minuti precedenti l’impatto. Solo l’inchiesta potrà stabilire cosa sia accaduto davvero in quel tratto di mare tra Šolta e Brač.

© Riproduzione riservata

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