
Oyster presenta la nuova 515, il 50 piedi bluewater che raccoglie l’eredità della Oyster 495 e porta nella gamma del cantiere britannico un modo diverso di vivere la poppa e la rada. La barca è stata svelata come nuova generazione della fascia dei 50 piedi, con più volume interno, una superficie velica rivista e un ponte di coperta ripensato soprattutto nella zona di poppa.
Per Oyster Yachts, che da oltre cinquant’anni costruisce barche da lunga navigazione, la 515 non è soltanto un aggiornamento di modello. È una risposta a un’esigenza sempre più chiara tra gli armatori che scelgono una barca bluewater: navigare lontano, anche in coppia o in famiglia, ma senza rinunciare a spazi vivibili, facili da usare e piacevoli quando la barca è ferma in rada.

Una nuova poppa pensata per vivere la rada
Il punto più evidente del progetto è il nuovo pozzetto di poppa. La Oyster 515 introduce sedute rivolte verso il mare, una lounge ribassata e una piattaforma bagno abbattibile più grande, pensata per trasformare la poppa in una vera zona di vita sull’acqua. È un’impostazione che guarda al mondo dei grandi yacht, ma applicata a una barca di poco più di 16 metri fuori tutto, dove ogni centimetro deve restare funzionale alla navigazione.
La piattaforma di poppa serve per fare il bagno, salire sul tender, usare giochi d’acqua e vivere la barca all’ancora con un rapporto più diretto con il mare. A bordo si può scegliere anche il garage tender integrato, soluzione che per molti versi risulta essere particolarmente comoda, oppure una configurazione più tradizionale con gruette, che però porta il peso del tender e del suo motore molto più a poppa.

Il progetto della Oyster 515
La 515 nasce dalla collaborazione tra Humphreys Yacht Design e l’Oyster Design Studio. Il cantiere dichiara di aver mantenuto i punti forti della 495, ma di averli evoluti in una barca con maggiore volume, più luce e un piano velico aggiornato. La lunghezza fuori tutto è di 16,48 metri, la lunghezza dello scafo è di 15,68 metri, mentre la larghezza arriva a 4,77 metri. Il dislocamento a vuoto dichiarato è di 23.560 chili.
Sotto vela, la barca resta impostata secondo la tradizione Oyster: un cruiser d’altura, costruito per passaggi lunghi, con doppi timoni, due postazioni di governo e sistemi di manovra assistiti. La superficie velica dichiarata è di 123 metri quadrati con randa avvolgibile nell’albero e di 132 metri quadrati con randa full batten. Il pescaggio standard è di 2,37 metri, ma è prevista anche una chiglia a pescaggio ridotto da 1,91 metri, utile per chi naviga in aree con fondali meno profondi o vuole raggiungere baie e marina più accessibili.
Il pozzetto centrale resta protetto e pensato per la navigazione d’altura. Può accogliere fino a otto persone e mantiene quella separazione tra area di manovra e area ospiti che da anni caratterizza molte barche del cantiere inglese. Le nuove wing seat vicino alle ruote del timone offrono una posizione rialzata e comoda per seguire la navigazione, mentre il ponte di prua completamente sgombro lascia spazio libero per muoversi e per vivere la barca in rada.

Interni, autonomia e navigazione d’altura
Anche gli interni sono stati rivisti con l’obiettivo di aumentare la sensazione di spazio. Le finestre Seascape più ampie e gli oblò a scafo portano più luce naturale nel salone e nelle cabine. La disposizione prevede tre cabine, una cucina a U, una postazione carteggio dedicata e una cabina armatoriale a poppa a tutta larghezza. È una configurazione pensata per crociere lunghe, dove la comodità non è solo un dettaglio estetico, ma una parte della sicurezza e della qualità della vita a bordo.
I serbatoi confermano l’impostazione da lunga navigazione: 800 litri di gasolio e 600 litri di acqua dolce. Il motore indicato dal cantiere è uno Yanmar 4JH110. Sono numeri coerenti con una barca che deve poter affrontare tratte impegnative, restare autonoma e offrire agli armatori margine operativo durante crociere prolungate.
La presentazione della Oyster 515 arriva in un momento in cui il cantiere sta lavorando molto sul concetto di bluewater cruising assistito e sulla comunità dei propri armatori. La Oyster World Rally 2026-27 è in corso e il marchio ha già annunciato la prossima edizione 2030-31, confermando quanto il giro del mondo organizzato continui a essere uno degli elementi centrali dell’identità Oyster.

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